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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Bergamo, 29 giugno - Il commento di Stefano Zenoni, consigliere comunale della Lista Bruni, sulla transazione approvata ieri in consiglio comunale con il voto contrario di Lista Bruni, PD, IdV e Verdi.
La complessa vicenda del PII Sace è tornato in Consiglio Comunale. L’attuale maggioranza che governa Palazzo Frizzoni è riuscita a concordare con l’immobiliare una riduzione dei volumi da realizzarsi sull’area. Sono circa 3.800 mq di superficie lorda di pavimento in meno. Inoltre si porrà un limite di altezza pari a sette piani, in sostituzione dei dieci previsti in precedenza. Era una promessa della campagna elettorale di Tentorio e a detta sua è una promessa mantenuta. Tutto bene dunque? Non proprio. Qualcuno potrà anche gioire delle riduzioni volumetriche e dei piani in meno, per carità, ma è necessario che si sottolineino anche le controindicazioni di questa ricetta. Tralasciando di approfondire la scelta formalmente “inconsueta” di dare a questa nuovo accordo la veste di una transazione, pur non sussistendone gli elementi, bisogna innanzitutto sottolineare che le riduzioni quantitative interesseranno in grandissima parte la porzione produttiva prevista nel PII originario. Circa l’87% della riduzione prevista cade su questa funzione. La residenza calerà di soli 487 mq, la superficie di 4 o 5 appartamenti. Dal momento che il taglio di tre piani sulle altezze non sarà compensato dai 487 mq di riduzione, è evidente che si dovrà rifare completamente il progetto. Gli edifici saranno più bassi e più larghi, forse da due dovranno diventare tre. Il progetto torna dunque ad uno stato di completa incertezza e sembra destinato a rivelarsi molto meno generoso di spazi pubblici e spazi aperti, in virtù delle nuove modifiche. Ai Consiglieri è stato chiesto di votare queste riduzioni senza alcuna indicazione progettuale. Come se la quantità fosse sempre e comunque più importante della qualità. E’ molto difficile pensare che sia così, a fronte di una riduzione tanto contenuta. Il Comune incasserà quasi un milione di euro in meno di standard perché questo è il valore dello sconto proporzionato alla riduzione dei volumi. In virtù di tale riduzione la maggioranza di centro destra ha deciso di puntare su un progetto di recupero del Campo Utili con minori trasformazioni rispetto all’ipotesi precedente. In Consiglio comunale si è sviluppato un dibattito “surreale” durante il quale alcuni esponenti della maggioranza rivendicavano tale scelta come un grande successo, dal momento che il progetto precedente di sistemazione del Campo Utili avrebbe, a detta loro, svilito la funzione sportiva del complesso. Niente di più falso, dal momento che si era pensato di rifare il campo da calcio , di potenziare i servizi esistenti e di aggiungerne di nuovi. Non volendo essere prevenuti a priori, verosimilmente, anche la nuova ipotesi di sistemazioni potrà essere soddisfacente, ma sicuramente scomparirà il sottopassaggio ciclo-pedonale di collegamento tra il Campo Utili e il quartiere della Conca Fiorita. Stranamente avversato da PDL, Lega e Lista Tentorio (tanto da presentare un ordine del giorno specifico per chiederne lo stralcio), tale sottopassaggio avrebbe messo in sicurezza l’attraversamento di Via Baioni. Dunque, riassumendo, che resta di questo chiacchieratissimo Piano Integrato di Intervento? In virtù delle modifiche di questa maggioranza il PII sarà quantitativamente più contenuto e gli edifici avranno minore altezza. Gli spazi aperti saranno però molto inferiori e gli edifici saranno verosimilmente tre invece che due. Si usa il condizionale perché il progetto cade nuovamentenello stato di più totale incertezza. Una sola cosa è certa: non si farà il sottopassaggio in Via Baioni e l’attraversamento della strada resterà pericoloso come è oggi. A volte è meglio chiedersi se le promesse, mantenute o meno, siano davvero necessarie.
Bergamo, 19 maggio - Avevate capito che il progetto di Parco dello Sport dell’Amministrazione Tentorio fosse imperniato sulla costruzione del nuovo stadio di calcio? Forse vi siete sbagliati. La novità degli ultimi giorni è che il progetto “potrebbe” esistere anche senza la sua struttura principale, lo stadio appunto. Sarà anche un’ipotesi, ma questo si deduce dal condizionale usato dall’assessore Pezzotta in Commissione urbanistica e in Consiglio comunale. A furia di giocare sui modi verbali, non si capisce più nulla. Abbiamo sempre ritenuto sbagliato in toto sacrificare una consistente porzione del Parco Agricolo a Sud della città (350.000 metri quadri di campagna) per la realizzazione di tale Parco dello Sport, ma certamente ci sembra ancora più assurdo che tale intervento possa concretizzarsi anche in assenza del nuovo stadio. Gli altri possibili impianti sportivi di completamento sono già previsti dal Piano di Governo del Territorio in diverse zone della città, secondo valutazioni ponderate. Le pesanti ricadute sul territorio sono un prezzo molto alto da pagare, come testimoniano la forte protesta dei residenti di Grumello del Piano e le dure prese di posizione delle Amministrazioni comunali dei Comuni limitrofi di Lallio, Stezzano, Treviolo, Dalmine e Osio Sopra (molti dei quali amministrati dalla Lega e dal centrodestra).Oggi scopriamo che tale sacrificio territoriale potrebbe anche non risolvere il decennale problema del nuovo stadio, per il quale servirebbero soluzioni concordate con il coinvolgimento dei Comuni della Grande Bergamo, snobbata da Tentorio. Come dire, parafrasando Cocciante: un Parco dello Sport brutto e per di più anche senz’anima. Chiediamo pertanto a questa Amministrazione di scoprire le carte una volta per tutte e di rivelare se il proprio intento sia quello di realizzare qualcosa in questa porzione di campagna a prescindere. Vorremmo sapere se i volumi commerciali annessi e connessi alla realizzazione del Parco dello Sport sono diventati la ragione principale del progetto. Vorremmo sapere, ad un anno dalle elezioni, se esiste qualche informazione e qualche cifra certa sulla una delle trasformazioni urbanistiche più pesanti proposte negli ultimi decenni, senza che la discussione sia sempre rimandata ad un futuro indefinito. Per una volta l’Amministrazione dia i numeri, in senso buono. Siamo forse di fronte alla possibilità di avere il nuovo stadio senza stadio?
LISTA BRUNI, PARTITO DEMOCRATICO, ITALIA DEI VALORI, VERDI
MENO VERDE E GRANDE INCERTEZZA SU PORTA SUD Bergamo, 19 maggio - Il comunicato stampa di Roberto Bruni e Elena Carnevali (PD): Con l’approvazione da parte del Consiglio Comunale nella seduta di venerdì 14 maggio la città di Bergamo ha uno strumento urbanistico definitivo e da rendere ora operativo: il Piano di Governo del Territorio. Un lavoro iniziato nel 2006 , adottato dalla Giunta Bruni e approvato dalla Giunta Tentorio. Esprimiamo apprezzamento per la scelta, per certi versi anche coraggiosa, di portare a temine un lavoro, quello del PGT, che ha una paternità diversa da chi lo ha fatto “suo”: una scelta, quella dell’approvazione, necessaria non solo per le scadenze di legge, ma anche e soprattutto per poter governare correttamente lo sviluppo di un territorio sulla base di “regole del gioco certe” e di una precisa strategia. Tra la fase di adozione ed approvazione l’impianto generale non è fortemente cambiato: la proiezione di crescita in termini di nuovi abitanti è la stessa, gli ambiti strategici sono rimasti pressoché invariati, ci sono state sì riduzioni volumetriche – in particolare, purtroppo, sulle aree di proprietà pubblica - in assenza, però, di certezze sul Parco dello sport con volumetrie annesse. Certa invece è la riduzione delle “stanze verdi”, quelle che avrebbero dovuto diventare grandi parchi pubblici urbani attrezzati ( vedi il parco di Boccaleone) e la riduzione del Parco agricolo, il famoso PLIS. Queste, a nostro parere, rimangono le scelte più discutibili e criticabili operate da questa maggioranza; in particolare, non può essere condivisa l’idea di realizzare il nuovo stadio a Grumello nonostante la forte contrarietà dei comuni limitrofi e del territorio urbano contiguo su cui ricadranno le conseguenze relativamente al traffico e alla qualità di vita, sacrificando inoltre un’area “protetta” in quanto destinata al Parco agricolo. Ora si deve affrontare la decisiva fase attuativa, ma occorre credere nel disegno strategico contenuto nel P.G.T. e quindi, in primo luogo, nello sviluppo di Porta Sud , il vero cardine di un nuovo centro intermodale che può permettere di ridisegnare una nuova mobilità urbana e di realizzare il collegamento ferroviario Orio-Milano. Su Porta Sud però non vediamo purtroppo significativi passi in avanti, ma anzi un preoccupante balletto tra Provincia, Comune e privati su chi inizia per primo! Bergamo, con l’avvio della Brebemi e della Pedemontana, opere attese da decenni, dovrà affrontare, da un lato, la sfida di contrastare la tendenza allo spostamento dell’asse economico verso la parte meridionale della provincia (Treviglio – Caravaggio ), senza perdere la sua capacità attrattiva, e, dall’altro, una crisi economica e infrastrutturale che richiede risposte non più rimandabili che il PGT approvato si sforza di fornire: in particolare, la città deve farsi carico di invertire la preoccupante curva generazionale dovuta al progressivo invecchiamento della popolazione residente. E’ inoltre indispensabile garantire, accanto ad una ripresa dello sviluppo economico, una nuova sostenibilità sociale. Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi, occorre tensione e convinzione da parte di tutte le forze politiche. Per parte nostra, continueremo a fare la nostra parte, svolgendo il nostro ruolo di minoranza in maniera costruttiva e propositiva e con il senso di responsabilità che, insieme agli altri gruppi di minoranza, abbiamo dimostrato anche venerdì scorso in Consiglio Comunale, garantendo, con la nostra presenza, il numero legale in occasione delle votazioni che hanno portato alla definitiva approvazione del PGT. Roberto Bruni (Lista Bruni) Elena Carnevali (PD)
Dal colle di San Sebastiano: vedi Astino e poi ...il nuovo stadio. Bergamo, 16 maggio - Erano numerosissime le persone che domenica, nello splendore del sole, passeggiavano sui Colli e lungo le Mura. Forse in pochi si saranno resi conto, guardando verso la pianura,che quella macchia di verde che si incunea e lambisce l'abitato della città, verrà presto sostituita dal nuovo stadio con annesso palazzetto dello sport, supermercato e parcheggio a raso. Perchè è questo che la maggioranza ha votato nell'ultimo consiglio comunale. Hanno protestato in tanti: residenti, comitati dei quartieri,comitato per la difesa del Parco Agricolo, sindaci dei paesi vicini ( alcuni governati dalla Lega), ma non hanno voluto sentir ragioni, il centrodestra vuole il Parco dello Sport proprio lì, in quell'area verde che era destinata a diventare Parco Agricolo. E continuano però ad essere ambigui: se gli si chiede quanti metri cubi per lo stadio e palazzetto? quanti per il centro commerciale (inevitabile per rendere fattibile economicamente l'operazione), quanta area verde verrà asfaltata per fare l'enorme parcheggio? qunti metri cubi verranno regalati all'operatore (e soprattutto in quale parte della città)? a tutte queste domande la risposta è sempre quella che ripetono da quando hanno vinto le elezioni: inutile parlare di metri cubi e superfici consumate fino a che non c'è il progetto. Bello passeggiare sui Colli e lungo le scalette... ma poi vedremo lo stadio e il palazzetto dello sport.
Bergamo, 11 maggio - Sarà stata la stanchezza per aver dovuto rispondere alle domande incalzanti dei consiglieri d'opposizione, ma ad un certo punto l'assessore Pezzotta, sul finire della Commissione, si è lasciato scappare 2 notizie di quelle che fanno sobbalzare sulla sedia. Alla domanda: dove verranno messe le volumetrie che l'operatore chiederà in cambio della realizzazione del Nuovo Stadio? Dopo aver per mesi ribadito che non ci sarebbero state nuove volumetrie da spalmare sulla città, (oltre a quelle già previste nel PGT), tranquillamente l'assessore indica l'area del Vecchio Stadio, lì tra i quartieri di Monterosso, Conca Fiorita e Valtesse per le possibili volumetrie compensative... E poi, dopo aver ribadito per mesi che, nel caso non si realizzi il Nuovo Stadio, l'area tornerà Parco Agricolo, ieri ha dichiarato che si potrebbe fare anche solo il Palazzetto dell Sport senza lo Stadio. Un anno dopo le elezioni, è davvero preoccupante vedere l'Amministrazione che procede senza una direzione, nell'incertezza più assoluta di volumetrie, opere di viabilità, progetto.
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