Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Bergamo, 25 maggio - Al nostro Sindaco piace fare lo struzzo per non vedere i problemi e doverli risolvere. Bergamonews, per voce del direttore Zapperi, solleva oggi il vero grave problema di sicurezza del Vecchio Ospedale, che non è la presenza dei parcheggiatori abusivi. Tra poche mesi tutta l'attività dell'Ospedale verrà trasferita nella nuova struttura alla Trucca e l'area del vecchio ospedale rimarrà deserta, un'area abbandonata a sè stessa che rischia di diventare zona di rifugio per sbandati, con gravi ripercussioni per la sicurezza del quartiere di Santa Lucia. Leggi l'articolo di BergamoNews:
A novembre Riuniti addio Che ne sarà dei vecchi padiglioni?
Tra novembre e dicembre gli Ospedali Riuniti traslocheranno alla Trucca. Nascerà allora il nuovo Ospedale Beato Papa Giovanni XXIII. Ma che ne sarà dei vecchi padiglioni che si affacciano su largo Barozzi? Il rischio molto concreto, ad oggi, è che diventino un autentico "buco nero". Un luogo abbandonato a se stesso, terreno fertile per sbandati e senza fissa dimora. Catastrofismo a buon mercato? Voglia di far polemica a prescindere? Non proprio. Perchè quello che si paventa non è altro che la dura realtà. Quella che sta mettendo in agitazione anche gli abitanti del quartiere di S. Lucia, che mercoledì sera alle 20,45 si ritroveranno nel salone di via Torino per esaminare una serie di questioni urbanistiche aperte sul territorio di pertinenza (ex Enel, Accademia della Guardia di Finanza, ecc). Quando medici e pazienti se ne saranno andati, cosa ne sarà di quelle decine di migliaia di metri quadrati? Chi abiterà i padiglioni? Chi li controllerà? L'unico dato certo è che l'immensa area rimarrà abbandonata se stessa. Sì, proprio quell'area che per anni ci è stato spiegato essere indispensabile come contropartita per avere le risorse necessarie alla realizzazione del nuovo ospedale. E invece, i Riuniti sono andati avanti con le loro forze, e in parte aiutandosi con una robusta anticipazione bancaria, senza dover fare affidamento sui proventi della mega operazione immobiliare. La quale, a dispetto di tutti gli appetiti e dello chiccoso master plan presentato a suo tempo, è rimasta sulla carta. Infrastrutture Lombarde, la società controllata interamente dalla Regione a cui tocca il compito di mettere a profitto l'area, si è fermata alla prima tappa. Il bando di gara, che comportava un eventuale esborso di 95 milioni di euro, è andato deserto il 30 settembre scorso, nonostante in precedenza avessero mostrato interesse per la comprevendita sia la Dec di Bari (la società che sta realizzando la nuova struttura sanitaria) che l'imprenditore bergamasco Antonio Percassi. Dal 30 settembre ad oggi, nonostante annunci di un nuovo bando con base d'asta ribassata, non si è mossa foglia. Niente di niente. Nessun atto e nessuna parola. A Milano come a Bergamo. Possibile? Possibilissimo. Con il risultato che ora all'orizzonte si profila lo spettro di cui si parlava in apertura. Un nuovo bando richiede comunque alcuni mesi. E poi bisogna vedere se qualcuno stavolta parteciperà. Se non si farà vivo nessuno sarà un vero "dramma". Se si presenterà un "benefattore", comunque si andrà incontro ad un periodo di vuoto, durante il quale la sicurezza dell'intera zona rischia di essere messa a dura prova. Stupisce che dalle parti di Palazzo frizzoni nessuno finora, almeno pubblicamente, abbia fatto sentire la sua opinione. Che Infrastrutture Lombarde non sia stata chiamata a darsi una mossa. Che non si interpelli il Governatore per sollecitarlo a chiudere in tempi rapidi la questione. Se oggi nella zona dei Riuniti il problema è rappresentato da qualche residuo parcheggiatore abusivo, tra qualche mese uno dei quartieri residenziali più chic della città rischia di trasformarsi in un refugium peccatorum. Presidiare un'area così grande, con tante vie di fuga e luoghi dove nascondersi sarà impresa titanica. Forse i cittadini, e non solo quelli che risiedono in zona, hanno il diritto di sapere che cosa li attende. Cesare Zapperi
 
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