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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Bergamo, 25 giugno - Troppi e senza pianificazione i cantieri aperti in centro: è questa l'accusa che l'avv. Caffi, presidente dell' ACI, fa all' assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bergamo (Saltarelli, della Lega). Cantieri sono aperti in via Cucchi, in via Verdi, in via Locatelli. E poi ancora in via S. Giorgio. Da lunedì toccherà a via Maj e dal 5 luglio, invece, verrà chiusa la galleria della Conca d'Oro. I cittadini si devono preparare a giornate difficili. "E' una situazione insostenibile" dice l'avv. Caffi. Siceramente non ne siamo sorpresi. Quando si sceglie una persona non per le competenze ( o per i voti presi, visto che le preferenze non erano bastate a Saltarelli per entrare in consiglio comunale), ma perchè espresso dalla Lega e lo si premia con un assessorato ...beh, prima o poi i problemi si vedono e a pagarli sono i cittadini.
Bergamo, 23 giugno - Una lunga catena di 250 biciclette legate l'una all'altra per protestare contro l'eliminazione della pista ciclabile di viale G. Cesare: è questa la singolare e riuscita iniziativa ideata dal comitato genitori della scuola Camozzi alla quale hanno aderito tantissimi cittadini, la Lista Bruni, il PD e i Verdi e Legambiente. La catena di biciclette ha raggiunto la lunghezza di tutta la pista ciclabile e si è poi diretta davanti Palazzo Frizzoni tra scampanellii e grida di " bi-ci - li-be-ra!".
 Bergamo, 20 giugno - Sale la protesta contro l’eliminazione della pista ciclabile di viale Giulio Cesare. Alcuni cittadini hanno deciso di dar vita ad una singolare e pacifica manifestazione dandosi appuntamento mercoled' 23 giugno dalle ore 18 alle ore 19, lungo la pista ciclabile di viale Giulio Cesare con palloncini, chitarre. Vogliono dare un segnale visibile e festoso: uniranno le biciclette, l'una all'altra con le catene lungo la pista, con palloncini, chitarre e un'aria di festa. La Lista Bruni, condividendo la contrarietà all'eliminazione di tratti (seppur non perfetti e certamente migliorabili) di pista ciclabile, parte di una rete che consente di muoversi in città senza l'auto e considerando questa protesta nata in modo spontaneo, una difesa del cittadino al diritto alla mobilità dolce e ad una miglior qualità ambientale, aderisce all'iniziativa ed invita a partecipare a questa mobilitazione civica.Tutti sulla pista ciclabile di viale Giulio Cesare!!!
 Bergamo, 18 giugno - COMUNICATO STAMPA Diciamo subito che non siamo d’accordo con la decisione di eliminare la pista ciclabile di viale Giulio Cesare, annunciata all’indomani dell’insediamento della nuova giunta e confermata nei giorni scorsi. Così come non lo siamo stati con l’eliminazione di quella di viale Papa Giovanni. Tracciati forse non “perfetti”, certamente migliorabili, ma tasselli importanti di una rete ulteriormente da estendere, con l’obbiettivo di intercettare il 10% di degli spostamenti dei pendolari per lavoro all’interno del Comune di Bergamo e di potenziare la mobilità dolce. Sono azioni queste (le uniche per la verità ad un anno dall’insediamento della giunta) che fanno apparire confusa ed indeterminata la strategia dell’amministrazione comunale sulla mobilità, tema cruciale per Bergamo. Non siamo noi a sostenerlo, ma è il rapporto del Censis sul sistema urbano italiano, che ci dice che per una rinascita urbana le città devono lavorare su 5 temi chiave per il futuro. Uno di questi è l a mobilità sostenibile, dato che la qualità della vita urbana dipende sempre più dalla fluidità degli spostamenti. E l’indicazione che dà è chiara: occorre favorire la modalità di spostamento a minor impatto, anche a scapito degli spazi dedicati all’auto. Ci sembra invece che qui a Bergamo si sia impostato il problema sulla vecchia contrapposizione tra automobilisti da una parte e pedoni e ciclisti dall’altra. Ma non sono le auto a segnare un punto a loro favore se gli si concedono 20 parcheggi su viale Papa Giovanni e 50 metri di corsia in più in viale Giulio Cesare cancellando due percorsi ciclabili. A vincere sarà il traffico sempre più paralizzante e a perdere saranno la qualità della vita urbana, l’inquinamento dell’aria, la pressione del traffico sui quartieri periferici, la sicurezza stradale, il centro cittadino sempre più depresso tra luogo di passeggio e luogo di transito per le auto. Nelle città europee che vivono gli stessi problemi di traffico e inquinamento di Bergamo, le politiche della mobilità non vengono affrontate in modo contrapposto a seconda di chi governa, perché ci sono alcuni punti fermi da tutti riconosciuti, e obbiettivi e strategie comuni. Passata ed attuale amministrazione hanno già sostanzialmente condiviso il disegno del sistema infrastrutturale del Piano della Mobilità (2007, recepito sia nel PGT adottato, sia nel PGT approvato). Un confronto non ideologico, ma serio e pragmatico, sulle scelte che hanno un’immediata ricaduta sulla quotidianità della vita dei cittadini crediamo sia doveroso tra maggioranza al governo e minoranza all’opposizione. Da parte nostra siamo disponibili ad un confronto costruttivo sul tema della mobilità sostenibile e sullo sviluppo del trasporto pubblico per ricercare linee guida da condividere e sulle quali lavorare insieme. I consiglieri comunali LISTA BRUNI: Nadia Ghisalberti Enrico Fusi Simone Paganoni Stefano Zenoni Roberto Bruni
 Bergamo, 17 giugno - Verrà smantellata anche la pista ciclabile di viale Giulio Cesare, al suo posto verrà realizzata un'altra corsia per le auto. Cadono una dopo l'altra, sotto la scure dell'assessore alla mobilità Ceci, le piste ciclabili per far posto a parcheggi (quella di viale Papa Giovanni) o a corsie per le auto. Ma nemmeno gli automobilisti ringraziano, perchè di fatto anche la loro mobilità è sempre più compromessa e il traffico insopportabile per la mancanza di un sostegno vero al trasporto pubblico. E così la città fa passi indietro, sempre più lontana dai modelli europei.
BERGAMO: ISOLA PEDONALE E MOVIDA
Bergamo, 11 maggio - L’hanno pensato un po’ tutti in questi giorni: “che bella Bergamo durante l’adunata degli Alpini”. Una città affollata, dinamica, divertente. In una parola: viva. Benché sia evidente l’eccezionalità di un evento che ha portato in città 500.000 persone da molte parti d’Italia e del mondo, pensiamo sia interessante trarre alcune riflessioni utili per migliorare per la normale quotidianità. Ha vinto la Bergamo pedonale di questi giorni. Scelta inevitabile per l’adunata, ma non irripetibile. Perché non immaginare chiusure festive e serali di alcune vie del centro cittadino, da ripetersi a cadenza regolare? Non diciamo di serrare tutta la città dalla torre del Galgario fino a Loreto, ma immaginiamo forse un sistema variabile di zone a traffico limitato, confermando e potenziando ovviamente quelle già esistenti. Non dimentichiamoci troppo in fretta la bellezza inaspettata di alcune strade, percorse a piedi per la prima volta in questi giorni. E’ piaciuta la concessione ai locali di porre tavoli e dehors all’esterno, lungo le vie e nelle piazze. Ovviamente la rivitalizzazione delle vie e la chiusura al traffico sono due anelli della medesima catena. Entrambe le strategie devono essere immaginate flessibili e variabili, in modo da ridurre i disagi, pur favorendo una nuova cultura della vitalità urbana (nuova per Bergamo, si intende). Si potrebbe sperimentare cominciando da uno o due week–end al mese nel periodo estivo. Il Comune potrebbe incentivare la promozione di eventi in corrispondenza di tali chiusure: concerti lungo le strade, spettacoli, cori, mostre all’aperto. L’ATB potrebbe potenziare il servizio fino ad ora tarda. Resta sullo sfondo il delicato tema del rumore notturno. Bergamo sembra una città poco tollerante o poco abituata a sopportare poche sere di confusione organizzata. Pochi si sono permessi di contestare la rumorosa eccezionalità del raduno alpino, ma molti si spingono sistematicamente a contrastare la pur misera normalità della “movida” bergamasca. Per queste ragioni, lo ripetiamo, si potrebbe cominciare con alcuni tentativi flessibili e migliorabili. E’ fondamentale però definire limiti chiari, precisi, ed essere inflessibili sia nel fermare la confusione oltre l’orario stabilito, sia nell’arginare le proteste eccessive negli orari di promozione della vitalità cittadina. Solo un coerente “patto” di reciproca tolleranza tra nottambuli e amanti della tranquillità può essere la soluzione. In fondo è capitato a tutti di essere almeno una volta nella vita da entrambe le parti della barricata. Una Bergamo più viva è obiettivo di tutte le forze politiche del Consiglio comunale, stando alle intenzioni. Noi proveremo senz’altro a collaborare e a fare in concreto la nostra parte. I consiglieri comunali della Lista Bruni
Stefano Zenoni
Nadia Ghisalberti
Enrico Fusi
Simone Paganoni
Roberto Bruni
Bergamo, 29 gennaio - Il Sindaco non ha tenuto conto del parere della Ia Circoscrizione – Contraddizioni tra consiglieri di maggioranza. Pubblichiamo l’intervento del consigliere della Ia Circoscrizione della Lista Bruni, Paolo Fornoni, durante il consiglio del 28 gennaio. Con rammarico apprendiamo che l’ordine del giorno licenziato da questo consiglio in data 6 Ottobre 2009 con i voti favorevoli della minoranza e l’astensione della maggioranza non è stato neanche preso in considerazione dall’assessore alla mobilità Ceci né dalla giunta né dal Sindaco; Inutile ribadire quanto già motivato nel mese di Ottobre circa l’inopportunità di rimuovere un percorso ciclabile strategico, che seppur presenti delle criticità da risolvere, rappresenta un’asse fondamentale di comunicazione fra la sempre più “ciclisticamente” attiva area della Stazione con Porta Nuova e il Centro; la rimozione di tale percorso non solo rappresenterebbe una triste e quanto mai inattuale riproposizione dei parcheggi a rotazione, ma vanificherebbe gli sforzi fatti con i commercianti per ottenere una soluzione giusta ed equilibrata. Fermo restando l’importanza di mantenere il precorso ciclabile attuale siamo però pronti al dialogo, così come già espresso nel mese di Ottobre, auspicando quantomeno una risposta da parte dell’amministrazione. Aggiungo che lo stesso presidente Trotta scrisse una lettera in data 24 Luglio 2009 rivolta all’assessore Ceci, a seguito delle dichiarazioni di quest’ultimo alla stampa, nella quale caldeggiava un serio e non pregiudiziale confronto costruttivo con la Circoscrizione e le Commissioni Temporanee di proposta al fine di tutelare una mobilità sostenibile per pedoni, ciclisti, automobilisti, operatori economici e paesaggio urbano circostante. Purtroppo il Sindaco Tentorio intervistato Venerdì mattina su Bergamonews alla domanda rivoltagli circa la decisione di rimuovere la pista ciclabile di Viale Papa Giovanni XXIII è stato categorico definendo l’intervento ormai definitivo e di fatto rendendo nulle le possibilità di confronto con questo consiglio. Quindi non solo constatiamo la perdita di un bene pubblico prezioso qual è una pista ciclabile ma anche la totale indifferenza da parte dell’amministrazione comunale nei confronti di una istituzione vicina al territorio qual è la Circoscrizione; parrebbe quasi che la rimozione della pista ciclabile sia esclusivamente una scelta di tipo politico. Auspichiamo inoltre che il Presidente si faccia voce del Consiglio nel richiedere un confronto con l’amministrazione che ad oggi pare distratta ed evanescente per capire come intenderà confrontarsi con le Circoscrizioni nel proseguo del mandato amministrativo. Per la Lista Bruni Paolo Fornoni
L’ordine del giorno portato in consiglio non ha purtroppo trovato la risposta positiva da parte della maggioranza (Lega e PDL) che, a differenza di quanto aveva fatto nel medesimo ordine del giorno presentato nel mese di Ottobre, si è espressa con voto contrario. La Prima Commissione (urbanistica) della prima circoscrizione e in sede successiva il Consiglio ha tuttavia approvato un documento relativo alla mobilità denominato: “Piano Urbano della Mobilità dolce” con un esplicito riferimento al tracciato ciclabile di Viale Papa Giovanni XXIII di cui cito testualmente: “esistono tratti di piste ciclabili già realizzate che, seppur brevi, rappresentano un buon punto di partenza e che meritano di essere mantenute o riqualificate (come a titolo esemplificativo quella di Viale Papa Giovanni XXIII)”. È evidente quindi una forte contraddizione da parte di una maggioranza che dapprima si astiene ad un ordine del giorno proposto dalla Lista Bruni e dal PD, e di fatto facendolo passare in consiglio, in merito al mantenimento dei tratti ciclabili della prima circoscrizione; propone addirittura un documento condiviso con l’opposizione nel quale si fa esplicito riferimento all’inopportunità di rimuovere il percorso ciclabile di Viale Papa Giovanni e conclude malamente votando contro all’ordine del giorno del 28 Gennaio sempre proposto dalla Lista Bruni e dal PD nel quale si chiede esplicitamente di non rimuovere la medesima pista ciclabile. L’intenzione del Consiglio è quindi quella di contrastare la sottrazione da parte dell’amministrazione di un bene pubblico qual è la pista ciclabile di Viale Papa Giovanni XXIII, purtroppo però i consiglieri di maggioranza non sono stati in grado di portare avanti un percorso di coerenza che contrastasse l’amministrazione del loro stesso colore politico. Paolo Fornoni
Bergamo, 27 gennaio - I consiglieri della Lista Bruni, Partito Democratico, Italia dei Valori,Udc e Verdi sono intervenuti sulla drammatica situazione dell'inquinamento da polveri sottili che da troppi giorni attanaglia Bergamo e la Lombardia.Il Sindaco Tentorio però solo oggi, mercoledì 27 gennaio, ha deciso di prendere un provvedimento quale la chiusura del traffico in città domenica prossima 31 gennaio. Di seguito, il comunicato delle opposizioni. La decisione della Giunta comunale di Bergamo di chiudere al traffico la città domenica 31 gennaio, in considerazione della gravissima situazione di inquinamento atmosferico, è condivisibile anche se tardiva. Ma il doveroso provvedimento adottato rischia di essere poco efficace se non esteso ad un area territoriale più ampia e se rimarrà occasionale. Sorprende la latitanza della Provincia ma, soprattutto, della Regione che dopo essersi esercitata per anni in tavoli di coordinamento delle istituzioni locali interessate, quest’anno rimane del tutto inerte, pur a fronte di una situazione particolarmente grave. Dopo che la città di Bergamo ha dato il via al provvedimento di chiusura, bene farebbe il Sindaco nell’ambito della conferenza permanente della Grande Bergamo, strumento fino ad ora colpevolmente trascurato dall’Amministrazione comunale in carica, ad esercitare un’azione di sensibilizzazione e di coordinamento nei confronti dei comuni dell’area critica, facendo in modo che non sia solo il Comune capoluogo a farsi “carico” di provvedimenti per la salute dei cittadini, ancorchè emergenziali, nell’attesa di provvedimenti strutturali obbligatori e necessari per la salvaguardia del benessere della collettività.
...E ADESSO PRENDETE L'AUTOBUS Bergamo, 20 gennaio - Continuano a salire le polveri sottili nell’aria che respiriamo in città. E l’assessore all’ambiente, invece di mettere a punto insieme all’assessore alla mobilità una seria politica che potenzi l’utilizzo del mezzo pubblico e sviluppi una mobilità sostenibile, cosa fa? Prima critica i parametri di misurazione e poi invita i cittadini a prendere l’autobus nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato quando sono previsti ulteriori peggioramenti della qualità dell’aria. Ma da chi è al governo ci si aspetta una strategia di azione e scelte politiche serie per risolvere problemi complessi, non consigli.
Città Alta sarà aperta alle auto nelle domeniche 6 e 13 dicembre. Una decisione priva di qualsiasi strategia, una regressione culturale contro una conquista di lunghi anni. La demagogica decisione è stata annunciata ieri da Ceci, l’assessore alla mobilità della giunta Tentorio. Non ha spiegato l’assessore quali saranno i tempi di percorrenza città bassa-città alta per le auto che si incolonneranno sul viale Vittorio Emanuele, e nemmeno ha spiegato dove potranno parcheggiare. E’ scontato quindi che la decisione presa creerà non pochi problemi di circolazione e nessun vantaggio ai negozianti del centro antico. La decisione non è piaciuta ai residenti e a tutte le persone che si aspettano una politica sulla mobilità che incentivi l’utilizzo del mezzo pubblico, come avviene in tutte le città Europee. Di seguito il comunicato stampa redatto da Lista Bruni, Pd, Verdi, Idv e Udc.
Città Alta e l’apertura alle auto
Non condividiamo la decisione dell’Assessore e Vicesindaco Ceci di aprire Città Alta alle auto nelle domeniche 6 e 13 dicembre. La decisione ci appare assolutamente demagogica in quanto non risponde a nessuna strategia sull’accessibilità a Città Alta e non tiene conto del fatto che le auto, una volta varcate le Mura, non troveranno parcheggio.
Ricordando che la necessità di regolamentare l’accesso nei fine settimana a Città Alta per fasce orarie risale ai primi anni ’90, questa decisione appare solo una posizione ideologica in contrasto con una conquista di lunghi anni, una regressione culturale, prima ancora che urbanistica, che vanifica anni di sforzi per la salvaguardia del borgo antico, in contrasto con una seria politica per incrementare la mobilità con il mezzo pubblico unica vera soluzione alla diminuzione del traffico e al miglioramento della qualità dell’aria.
Non è convincente poi la giustificazione che l’apertura alle auto di Città Alta possa favorire il commercio in sofferenza in questo periodo di crisi. La tipologia merceologica dei negozi di Città Alta non è quella che più attira lo shopping natalizio. Gli incentivi al commercio in Città Alta richiedono un altro tipo di intervento, legato allo sviluppo del turismo di qualità e alla valorizzazione in senso storico e culturale del borgo antico che non passa certo dall’apertura alle auto. Avremmo preferito una proposta di un accesso con la linea 3 e con navette gratuite nelle serate del sabato sera e della domenica pomeriggio, che avrebbero anche evitato nel periodo di maggior traffico natalizio, l’attraversamento del centro-isola pedonale da parte delle auto dirette in Città Alta.
Chiediamo all’Amministrazione un aumento della Polizia Municipale per evitare il parcheggio “selvaggio” e una verifica sulla “sperimentazione” dell’apertura alle auto con una relazione in Consiglio Comunale su:
· Le ricadute sul traffico tra città bassa e viale Vittorio Emanuele, Porta Sant’Agostino, Piazza Mercato del Fieno, e in Colle Aperto;
· Gli effetti sulle attività economiche di Città Alta;
per discutere poi di mobilità e accessibilità a Città Alta senza alcun pregiudizio ideologico, ma studiandone le soluzioni più efficaci all’interno del Piano Urbano della Mobilità di tutta la città.
I consiglieri comunali di:
PD LISTA BRUNI
Verdi IdV
UDC Bergamo, 4 dicembre 2009
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