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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Bergamo, 11 marzo - Nonostante quanto detto dal consigliere comunale Benigni in aula lo scorso 9 marzo, le linee programmatiche di Tentorio & Co. non sono state distribuite a tutti i consiglieri circoscrizioniali, ma solo a quelli della maggioranza. Pertanto i consiglieri di Lista Bruni e e del PD della 1a Circoscrizione hanno redatto un documento, inviato alla stampa per condannare questa brutta mancanza. "All’indomani dell’avvio della discussione in Consiglio Comunale sulla presentazione delle le linee programmatiche per il quinquennio futuro, come consiglieri di minoranza della Prima Circoscrizione esprimiamo il nostro disagio per il mancato coinvolgimento da parte del consiglio circoscrizionale in merito a contenuti di progetto così importanti anche per la funzione del nostro mandato istituzionale. La precedente amministrazione discusse direttamente con i Consigli Circoscrizionali le linee programmatiche con la presenza del Sindaco nelle sedi delle allora sette Circoscrizioni: ci fu un dibattito e le circoscrizioni svolsero un ruolo attivo di riflessione e di analisi prima che il documento fosse presentato per l’approvazione in consiglio comunale. Oggi, cinque anni dopo, l’amministrazione cittadina non interpella le Circoscrizioni , neppure inviando ai consiglieri una copia del testo,né si attiva per conoscere un parere che, anche se non richiesto ufficialmente dal regolamento, il Consiglio Circoscrizionale avrebbe potuto offrire, se non altro per quel valore di partecipazione diretta e di interprete istituzionale dei bisogni legati al proprio territorio, di cui, perfino, si parla nelle stesse linee programmatiche (dice che le circoscrizioni devono essere “le sentinelle” del territorio). Siamo sinceramente sconcertati da questa mancanza di considerazione contraddetta appunto nel paragrafo dedicato al decentramento, dove si attribuisce alle circoscrizioni un ruolo di primaria importanza; questo ruolo, peraltro ancora oggi, a nove mesi dall’insediamento della nuova amministrazione,non ha avuto riscontri nel legame che sarebbe stato necessario fra Circoscrizione e Amministrazione Comunale. Ad oggi il Sindaco non si è ancora visto,né alcun altro delegato dal sindaco, l’unico intervento diretto è stato quello dell’assessore Saltarelli per presentare il piano delle opere pubbliche. Noi pensiamo che non sia questo il mandato che abbiamo ricevuto dai nostri elettori, pertanto esprimiamo anche pubblicamente la nostra insoddisfazione. In un secondo tempo, potremo anche entrare nel merito dei contenuti , per ora ci premeva sottolineare una questione di metodo, che in questo caso, costituisce anche sostanza: il dichiarato “ascolto” e la dichiarata voglia di “decentramento” sembra per ora rimasta sulla carta, speriamo che a ciò si possa porre rimedio. I consiglieri della Prima Circoscrizione del PD e della Lista Bruni: Elio Bianco, Lista Bruni Maria Grazia Bonicelli, PD Maria Teresa Girelli, PD Paolo Fornoni, Lista Bruni Luca Giozzi, PD Battista Pagani, PD
Bergamo, 9 marzo – La prima seduta del Consiglio comunale dedicata alla discussione delle Linee programmatiche della giunta Tentorio si è aperta con una questione di merito sollevata dall’opposizione che la maggioranza ha scelto di bocciare. La questione,sollevata da Roberto Bruni ed Elena Carnevali, capogruppi di Lista Bruni e Pd, era il mancato rapporto tra Giunta e Circoscrizioni. Solo alcuni consiglieri circoscrizionali della maggioranza hanno infatti ricevuto le Linee e nessun parere, obbligatorio secondo l’opposizione, era pervenuto al Consiglio. Pertanto la richiesta era di rimandare la seduta di Consiglio in attesa dei pareri. Contraria la maggioranza e dopo qualche parapiglia, i lavori sono ripresi con la discussione del documento. Nel corso della riunione sono intervenuti, tra gli altri , Roberto Bruni ed Elena Carnevali. Bruni ha sottolineato come nelle linee ci sia uno scarto tra il dire e il fare e come aver prolungato i tempi di redazione rispetto quanto previsto dalla Statuto (6 mesi), arrivando a ben 8 mesi di elaborazione, sia stato del tutto inutile visto che le Linee sono solo un elenco più dettagliato del programma elettorale di Tentorio. Dove peraltro si trovavano idee rinnegate come il parco della città, vale a dire Porta Sud ribaltata. “Si voleva ribaltare l’intervento, si parlava di un parco pubblico e invece – ha detto Roberto Bruni – non solo tutto è rimasto che era scritto nel Piano di Governo del Territorio ma, addirittura, è finito nel cestino il parco pubblico”. E ha aggiunto: “Si tratta di un documento interamente politico, prodotto dai partiti del centrodestra e tutt’altro che aperto. Mancano le priorità, non c’è una idea di città. Bergamo non è più centrale e si è delegato tutto alla Provincia”. Molto critico inoltre sul concetto di Bergamo solidale. “Non c’è una parola sul nuovo centro diurno integrato, sul nuovo Gleno come sulla Fondazione dopo di noi”. Sul turismo “non occorre inventare cose provinciali, ma proseguire sulla valorizzazione della nostra città”; sulla sicurezza “bisogna parlare di cose concrete come il Regolamento di polizia locale; se non piace lo si riscriva, lo si modifichi ma ci si confronti in Consiglio su cose serie non su slogan e interventi spot inutili”.
Bergamo, 4 marzo - Nessun emendamento, nessun ordine del giorno alle Linee programmatiche della giunta Tentorio che da martedì 9 a giovedì 11 andranno in discussione in Consiglio Comunale a Palazzo Frizzoni. Lista Bruni, Pd, Italia dei Valori e Verdi infatti non considerano queste Linee programmatiche un documento amministrativo ma solo un estensione del programma elettorale del centrodestra. Non ci sono priorità, non ci sono impegni economici, azioni amministrative. “E’ un lavoro completamente interno alla maggioranza – ha detto Roberto Bruni, capogruppo Lista Bruni – confuso, dove ci sono cose già fatte, cose in corso e cose da fare. Non si entra mai nella concretezza amministrativa. Per questo non proporremo odg o emendamenti. Lo faremo invece sul bilancio, dove potremmo confrontarci su cose concrete”. In una conferenza stampa, l’opposizione ha inoltre sottolineato la perdita di peso politico del Comune di Bergamo e la sconcertante lentezza decisionale di questa amministrazione.
Bergamo, 10 gennaio - Il paradosso è che Lista Bruni, Pd, Italia dei Valori, Udc e Verdi sono stati costretti a chiedere un Consiglio Comunale Straordinario - richiesta presentata l’8 gennaio 2010 - per conoscere le linee programmatiche che una Amministrazione deve presentare alla città entro 6 mesi dal suo insediamento. E dall’insediamento di Tentorio & Co di mesi ne sono passati già sette. Il punto, dolente, è che anche tutto il percorso che dovrebbe accompagnare la presentazione del programma per i prossimi 5 anni della città di Bergamo non esiste. Tentorio accusa Bruni di fare tanto rumore per nulla. Anche lui, dice, approvò le linee programmatiche il 16 febbraio. Vero, ma prima di quel termine l’Amministrazione Bruni aprì un confronto con la città: inizio dicembre, presentazione delle linee programmatiche in Giunta. Metà dicembre, prima consultazione dei consigli circoscrizionali e delle parti sociali. Le linee furono quindi formalmente depositate il 30 dicembre. Il 31 dicembre il documento fu spedite a casa di tutti i consiglieri comunali. A gennaio fu organizzato un tour in tutte e 7 le circoscrizioni con assemblee aperte al pubblico. Si arrivò poi a metà febbraio in Consiglio comunale. ”I consiglieri ebbero quindi ben un mese e mezzo per conoscere e approfondire il documento – dice Roberto Bruni -, qui non c’è nulla di tutto ciò, solo il deserto. Prendere l’iniziativa di chiedere un consiglio straordinario è un modo per mettere in mora questa Amministrazione; conoscere le linee programmatiche non è solo una esigenza dell’opposizione ma di tutta la città”.
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