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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di passionecivica (del 22/01/2010 @ 23:21:27, in Interviste, linkato 166 volte)

Bergamo, 22 gennaio - A sette mesi dalle elezioni amministrative, Bergamo News ha organizzato un confronto tra il Sindaco Franco Tentorio e l'ex sindaco Roberto Bruni, oggi capogruppo della Lista Bruni e leader dell'opposizione a Palazzo Frizzoni, sulla città, l'immobilismo della giunta, gli annunci spot, mobilità e politica.

L'intervista, condotta da Cesare Zapperi, direttore di Bergamo News,è andata in onda , in diretta we, venerdì 22 gennaio dalle ore 12.30 alle ore 13.30. Sul sito www.bergamonews.it, il testo dell'intervista.

 
Di passionecivica (del 09/12/2009 @ 10:19:11, in Interviste, linkato 125 volte)

Il quotidiano "Il Bergamo" ha pubblicato mercoledì 9 dicembre un'intervista a tutto campo a Roberto Bruni di Luca Nasetti. Di seguito, l'intervista

Molti suoi stretti collaboratori hanno dichiarato (fuori microfono) che da quando è all'opposizione sembra più libero di “pungere”. Di vero c'è il fatto che al gioco politico non si è mai sottratto (o non ha mai rinunciato), neanche ora che veste i panni del leader delle minoranze. Eppure con la stessa compostezza di quando accettò il verdetto del giugno scorso, ancor prima che i numeri dessero ufficialmente la vittoria al centrodestra di Franco Tentorio, l'ex primo cittadino di Bergamo Roberto Bruni non si lascia scappare l'occasione di analizzare, ammonire, difendere e attaccare. O giocare, appunto. Il (primo) pensiero torna per un attimo al passato, neanche tanto remoto però, quando il sindaco Tentorio annunciava l'avvenuto finanziamento regionale per la ristrutturazione del monastero di Astino. «L'iter è iniziato con la Giunta Veneziani - aveva detto Tentorio - continuato da Bruni e spero termini entro il nostro mandato». «Beh, le cose non stanno proprio così», risponde ironico Bruni.

D: In che senso? Bruni: Di Veneziani c'è stata solo l'intenzione di acquistare la struttura. Qualche contatto lo aveva anche provato a fare, ma di concreto nulla. Non aveva neanche pensato alle eventuali nuove destinazioni d'uso. Fummo noi, insieme alla Fondazione Mia, a comprare il monastero e ad iniziare i lavori di ristrutturazione. Con la Regione concordammo la cifra di finanziamento e le modalità di erogazione, ma di soldi neanche l'ombra. Curiosamente escono fuori a 4 mesi dalla scadenza di mandato. Mi sembra un'operazione strumentale.

D: Oltre al Conservatorio Tentorio prevede ad Astino luoghi culturali, museali e di ristorazione. La sua amministrazione invece a cosa pensava? Bruni: L'idea di massima era quella di fiancheggiare il Conservatorio con una Scuola di divulgazione scientifica, anche per giornalisti. Un'ipotesi e un piano a mio parere convincente. Credo che però l'importanza del recupero di Astino sia fondamentale per la città al di là di tutto, per questo mi auguro che tutto vada presto a buon fine.

D: Rimaniamo in tema di urbanistica. Il Pgt è stato approvato, ma lei ha detto che la maggioranza nel modificarlo è stata “ossessionata dalle volumetrie, perdendo così di vista le vere esigenze della città”. Quali sono nello specifico? Bruni:  Prima di tutto dobbiamo verificare meglio i numeri delle riduzioni delle cubature che hanno fatto e inoltre vedere nell'effettivo se saranno quelle dichiarate.

D: E poi? Bruni: Un piano del governo del territorio è sempre qualcosa di indicativo: cioè deve comprendere progetti e disegni su cui si basa l'idea di città che si vuole costruire. Il Pgt adottato da noi vedeva Bergamo come città policentrica, con sviluppo sostenibile e un piano infrastrutturale che equilibrasse aree e zone vuote con quelle edificabili e con la cintura verde fondamentale. Il dibattito con la maggioranza invece, si è basato solo esclusivamente su modifiche peggiorative di volumetrie senza tener conto delle strategie.

D: Uno dei fronti di critica del centrosinistra è stato l'ambito relativo a Porta Sud, in particolare quello della nuova sede della Provincia. Bruni: Ritengo il progetto di fondamentale importanza, perché è il volano di tantissimi altri interventi necessari. Sono contento che Tentorio abbia approvato il nostro ordine del giorno che chiedeva la convocazione del Collegio di Vigilanza per l'Accordo di programma. Questo fa davvero piacere e significa che il Comune ci tiene.

D: Forse è la Provincia che ancora ha dubbi e perplessità. Bruni: Li rispetto, assolutamente. Ma c'è un accordo di programma, appunto, e in quanto tale va anch'esso rispettato. Speriamo che il Collegio faccia chiarezza sulle intenzioni di tutti. Anche il “Patto di stabilità va rispettato” ha detto Tentorio. Eppure sembra che la questione sia trasversale, trascende ogni colore politico. Non è così? Il problema è oggettivo. Tanti sindaci di centrodestra ritengono il patto deleterio per gli enti locali. Oltretutto si parla di patto in modo improprio: dovrebbe essere un accordo, ma sembra più un'imposizione. Tant'è che all'interno dell'Anci c'è un unico coro, non ci sono sfumature. Poi ovvio che ogni amministrazione sceglie di rispettarlo o no a seconda della propria posizione politica. Vediamo domani cosa succederà a Roma alla manifestazione.

D: Altra polemica sorta di recente è quella relativa al Parco dei Colli e l'intenzione della Lega di rifare un nuovo Cda però corrispondente al verdetto delle ultime elezioni. Per il Pd è “occupazione di potere”, per Bruni? Bruni: Un modo arrogante e sbagliato di procedere. Non si fa politica in termini ultimativi.

D: Parallelamente a questo è arrivato il no al centro islamico di Azzano. Ma perché il centrodestra non vuole le moschee? Bruni: Semplicemente perché è assoggettato dalla Lega. In questo modo danno la sensazione che appoggino le posizioni più estremistiche. Sono problemi che interrogano la coscienza ed è sorprendente che nessuno di loro esca dal coro. Un arroccarsi che fa male a tutti.

 
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