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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 

Le tappe

Settembre: i gruppi di minoranza individuano nella crisi economica e nell’emergenza lavoro il problema prioritario della città sul quale lavorare per mettere a punto una proposta da condividere con la maggioranza di centrodestra al governo della città. Si domandano: “Che cosa può (e deve) fare il Comune, nei limiti delle sue competenze e delle risorse disponibili, per affrontare la crisi?

8 ottobre: in una conferenza stampa tenuta a Palazzo Frizzoni i gruppi PD, Lista Bruni, Verdi, IdV e UDC chiedono ufficialmente di dedicare un Consiglio comunale Straordinario sulla crisi e sulle sue gravi conseguenze occupazionali, e presentano un documento contenente 10 proposte per l’amministrazione comunale. Dieci proposte concrete e sostenibili che vanno dal sostegno al reddito delle famiglie con persone che, a causa della crisi, hanno perso il lavoro, al sostegno alle microimprese di commercio e artigianato con un fondo di garanzia, riduzione addizionale comunale IRPEF, sviluppo di piani di risparmio energetico…

Viene inoltre richiesta la presenza in Consiglio comunale dei rappresentanti di Camera di Commercio, Unione Industriali, Artigiani, Commercianti e dei sindacati Cgil, Cisl e Uil per un più approfondito e efficace dibattito sulla crisi.

19 ottobre: nessuna risposta arriva ancora dalla maggioranza, né istituzionalmente, né per dichiarazioni alla stampa. Viene però resa nota, per voce del vice sindaco Gianfranco Ceci, la posizione della Giunta contraria ad avere interventi di esterni nella riunione del Consiglio comunale. Dopo le insistenze delle minoranze, il presidente del consiglio comunale Redondi comunica che i rappresentanti delle parti sociali saranno sì invitati come richiesto dall’opposizione, ma solo in una seduta congiunta di 1a e 4a commissione convocata per il 2 novembre; viene finalmente convocato il consiglio comunale straordinario per il 9 novembre.

2 novembre: Seduta congiunta delle commissioni 1 e 4 alla presenza di Sestini (Camera di Commercio), Venturini (Unione Industriali), Bonetti (Impresa e Territorio), Solinghi (CdO), Piccinini (CISL), Bresciani (CGIL), Cicerone (UIL). Presenti i consiglieri comunali delle commissioni, assenti quasi tutti gli assessori e il Sindaco. Il confronto si svolge con una presentazione di (pochi) dati disponibili, e una analisi particolare della situazione di Bergamo e provincia. I gruppi di minoranza illustrano i 10 punti della loro proposta e la consegnano ai rappresentanti delle parti sociali.

9 novembre: Consiglio comunale straordinario sulla crisi: il documento che illustra la proposta della maggioranza viene reso noto a Consiglio iniziato. La minoranza chiede 10 minuti di sospensione per poterlo leggere. Sorpresa: il documento firmato da PdL, Lega e Lista Tentorio è letteralmente una copia del documento presentato dalla minoranza 32 giorni prima.Le proposte sono le stesse e nemmeno sono declinate in azioni concrete e economicamente quantificabili, come ci si aspetterebbe da una maggioranza di governo che ha a sua disposizione gli uffici tecnici per poter calcolare le ricadute finanziarie di qualsiasi proposta.

Bene, si potrebbe dire, più facile arrivare ad un accordo e ad un voto bipartisan. Invece non va così. La minoranza fa la prima mossa proponendo un emendamento al suo documento che accoglie la proposta fatta dalla maggioranza di istituire un tavolo strategico permanente tra Comune, Provincia e Regione. Sembra il primo passo per arrivare ad un intesa su un documento comune; invece la maggioranza, per voce prima del capogruppo PdL Petralia e poi dello stesso sindaco Tentorio, risponde che voterà contro l’OdG della minoranza non perché non ne condivida il contenuto (infatti hanno presentato un documento fotocopia...), ma perché la minoranza ha osato, nei giorni precedenti, criticare la giunta denunciando il ritardo sulla crisi economica e il mancato invito in consiglio comunale delle forze sociali ed, anche, attaccando il POP 2010-2012 che ha stralciato molte opere pubbliche rispetto a quelle previste dall’ultimo POP della giunta Bruni.

Roberto Bruni risponde con un durissimo intervento, definendo questa posizione offensiva per la città e “intimidatoria” per le minoranze (…se foste stati zitti avremmo votato le vostre proposte…) e accusa la maggioranza di aver così scritto una bruttissima pagina di consiglio comunale che avrà certamente una ricaduta sui rapporti tra maggioranza e opposizione.

 
Di Lista Bruni (del 04/11/2009 @ 15:39:51, in Crisi economica, linkato 39 volte)
Indispettita. Potrebbe definirsi così l'Amministrazione comunale che, a seguito del nuovo intervento delle opposizioni sul tema della crisi e sulla scarsa attenzione al tema data dalla squadra di Tentorio, ha risposto piccata con una lettera. A cui risponde Nadia Ghisalberti, della Lista Bruni."Non si capiscono i toni della replica dell’amministrazione alle sollecitazioni dell’opposizione a discutere della crisi economica e delle sue gravi conseguenze occupazionali. Nemmeno è chiaro in cosa consista “la grande attenzione” che il tema della crisi avrebbe avuto dall’amministrazione comunale. Infatti: 1 - Ad oggi l’unica iniziativa concreta esistente è il Fondo Famiglia Lavoro creato dalla giunta Bruni insieme alla MIA, alla Caritas e all’Università di Bergamo nell’aprile 2009. 2 – Il consiglio straordinario si farà il 9 novembre, solo ed esclusivamente perché richiesto nella conferenza stampa dell’8 ottobre scorso da PD, LISTA BRUNI, Verdi, IdV e UDC. Conferenza stampa nella quale viene sottolineata la necessità di invitare le parti sociali, le organizzazioni datoriali e i sindacati al consiglio comunale dedicato alla crisi. 3- Sono stati i gruppi consiliari d’opposizione a volere fortemente la presenza delle parti sociali in consiglio comunale e a ribadirlo il 19 ottobre in conferenza dei capogruppo, quando ancora la maggioranza, per voce dell’assessore Ceci, si diceva contraria a presenze “esterne”. ( e solo dopo una settimana arriverà la conferma che, almeno in commissione, le parti sociali saranno invitate). 4 – Ci sono 10 proposte per interventi che l’amministrazione comunale potrebbe mettere in atto che prevedono: sostegno alle famiglie colpite dalla perdita del lavoro in ragione della crisi (estensione della Family Card, potenziamento del Fondo Famiglia Lavoro, possibilità di dilazionare il pagamento delle bollette di gas, acqua, energia e rifiuti);sostegno alle imprese con un fondo per garantire crediti alle microimprese del commercio e dell’artigianato, sviluppo di progetti di Energia Sostenibile, finanziamento di percorsi formativi… Sono le 10 proposte dell’opposizione, rese note l’8 ottobre. Dieci proposte concrete e sostenibili, che costituiscono l’ordine del giorno presentato dai gruppi di opposizione, e che attendono di essere discusse. 10 proposte che tutti possono contribuire a modificare e a migliorare e su cui noi attendiamo il contributo della maggioranza perché, e su questo siamo pienamente d’accordo, la crisi richiede “un impegno congiunto di maggioranza e di minoranza". Però oggi, dopo quasi un mese dalla richiesta di consiglio straordinario sulla crisi, e a pochi giorni dalla sua convocazione, la proposta della maggioranza ancora non c’è". Bergamo, 3 novembre 2009. 
 
Di Lista Bruni (del 02/11/2009 @ 20:06:45, in Crisi economica, linkato 41 volte)
Il centrosinistra detta l’agenda politica e, dopo aver affrontare la questione aeroporto, costringe il Sindaco Tentorio a parlare di crisi. Strutturale ormai anche nella nostra città, e a cui bisogna cominciare a dare risposte concrete. La risposta di Lista Bruni, Pd, Verdi, Italia dei Valori e Udc sono 10 iniziative concrete, contenute in un Ordine del giorno. La risposta del centrodestra è -  fino ad ora-  solo un sì al Consiglio comunale straordinario sulla crisi - richiesto dalle opposizioni- ma neppure nel suo pieno significato. Il 9 novembre, data peraltro non ancora comunicata ufficialmente, si svolgerà infatti il consiglio comunale straordinario ma senza la presenza delle categorie datoriali e delle parte sociali. Cosa abbastanza singolare. Loro, i soggetti coinvolti nella crisi oltre ai lavoratori, saranno ascoltati in una commissione congiunta (1 e 4), martedì 3 novembre, alle ore 17, a Palazzo Frizzoni; poi alla seduta di lunedì 9 novembre parteciperanno i soli consiglieri comunali. E solo per due ore circa, visto che all’ordine del giorno di quella seduta sono stati posti anche altri argomenti. “Una chiara sottovalutazione del tema. Lo stesso metodo adottato dal Governo centrale che continua a negare la crisi in Italia" – hanno sottolineato Lista Bruni, Pd, verdi, Italia dei Valori e Udc in una conferenza stampa convocata lo scorso 1 novembre. “Ci sono diversi elementi che dimostrano la sottovalutazione e la volontà di depotenziare la seduta – ha detto Roberto Bruni -: la non convocazione ufficiale del consiglio straordinario, dovuta entro 20 giorni dalla consegna della richiesta (8 ottobre). La modalità impropria della seduta, una parte sulla crisi e un altro su altro, e la non presenza delle parti sociali; la sottovalutazione della crisi che anche in città si fa sentire; e a cui la maggioranza non ha dato alcuna risposta”. Ma anche sul resto non si vede nulla. Anzi riscontriamo, ha sottolineato Bruni, una “assoluta carenza di iniziative e idee”.
 
Di Lista Bruni (del 29/10/2009 @ 18:05:25, in Crisi economica, linkato 62 volte)

Si svolgerà lunedì 9 novembre a Palazzo Frizzoni il Consiglio Comunale straordinario sulla crisi chiesto da Lista Bruni, Partito Democratica, Italia dei Valori, Verdi, Udc che hanno redatto un Ordine del Giorno con 10 proposte concrete di intervento.

Anche in Provincia Partito Democratico, Lista Bettoni, Italia dei Valori, Udc, Lista Unitaria Sinistra Per Bergamo hanno predisposto un Ordine del Giorno con 10 iniziative per sulla crisi economica e a sostegno e difesa dell’occupazione. Il Consiglio provinciale straordinario si svolgerà il 12 novembre.

 
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