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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di passionecivica (del 21/07/2010 @ 01:50:34, in cronaca, linkato 41 volte)
Bergamo, 20 luglio - Il volantino della Lega: 40 giorni e qualche bugia per rispondere ai  manifesti dello struzzo spiegano bene le difficoltà della Lega  a mantenere le promesse elettorali.
Ma anche le talpe sanno vedere le bugie:
Il verde
: con le loro modifiche il PGT ha perso una delle 3 stanze verdi e il Parco Agricolo.
I metri cubi di cemento: sono quelli previsti dalla giunta Tentorio per realizzare il nuovo stadio con annessi parcheggi e supermercato. La colata di cemento si eviterà (forse) solo se Percassi deciderà di farlo fuori Bergamo.
La sicurezza: la situazione alla Malpensata è peggiorata negli ultimi mesi, come continuano a segnalare i residenti esasperati dalla situazione di degrado urbano. E così pure per il piazzale degli Alpini. Le loro ricette su abusivi e sicurezza non funzionano e questo lo vedono bene anche i ciechi, non solo le talpe.
Ma questo è un volantino che fa anche sorridere: chi mai a Natale passeggiando per Bergamo ha pensato di essere a Parigi? e chi non sa che ogni anno è l'A.N.A. (formidabile macchina organizzatrice) che si occupa di tutta l'adunata nazionale alpini lasciando ai comuni ospitanti la sola competenza della chiusura delle strade?
Leggi il volantino della Lega
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Di passionecivica (del 14/07/2010 @ 17:16:21, in cronaca, linkato 32 volte)
Bergamo, 14 luglio - La Lista Bruni ricorda Eugenio Bruni, uomo libero.
La sua battaglia per la democrazia del nostro Paese, la difesa dei valori di libertà, di giustizia e di solidarietà come valori fondanti e condivisi di una comunità e obiettivo finale della lotta politica, resteranno patrimonio e memoria della nostra Città.
A Roberto, nel dolore per la morte del padre, il nostro grande abbraccio.
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Bergamo, 6 luglio - La mostra fotografica “baci rubati” ostacolata dall’amministrazione comunale di Bergamo, che ha negato nei mesi scorsi l’autorizzazione all’utilizzo degli spazi aperti originariamente richiesti per la mostra, sarà ospitata dall’europarlamentare Rosario Crocetta (PD) presso la sede istituzionale di Strasburgo. Lo stesso Crocetta, appresa la notizia del diniego, aveva invitato le amministrazioni ad una maggiore apertura verso un progetto di società dove la solidarietà e l’attenzione per i diritti, possano diventare veramente patrimonio collettivo e coscienza civile diffusa. La mostra, verrà presentata presso la Sala Stampa del Parlamento Europeo, a Strasburgo, oggi 6 Luglio alle ore 16h30. Verra' invece inaugurata lo stesso giorno alle 18.00, alla presenza di Martin Schulz, presso la Galerie Nord.
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Di passionecivica (del 05/07/2010 @ 10:21:20, in cultura, linkato 60 volte)
La proposta di Nadia Ghisalberti, consigliere comunale della Lista Bruni, nel suo intervento al dibattito sul turismo.
D’accordo: il turismo può rappresentare una svolta storica per Bergamo.. E mai amministrazione, almeno a parole, ha puntato sullo sviluppo del turismo quanto quella Tentorio. E Il sindaco non perde occasione di ribadirlo.
Ma se ci credono, perché su un tema che dovrebbe coinvolgere tutti gli assessorati, si é scelto di affidare lo sviluppo del turismo ad una persona esterna alla Giunta? O il Sindaco si tiene la delega, perché ci crede e la esercita, o la affida ad un assessore che ha i poteri per occuparsene davvero. Se il tema è centrale per lo sviluppo della città, non andrebbe affidato a consulenti che non hanno rappresentanza politica, né portafoglio.
E poi: turismo? Quale turismo per Bergamo?
Forse è venuto il momento dei contenuti e di uscire dal corto circuito delle parole - rete, sinergia, volano, fare sistema - e darsi un obbiettivo: potrebbe essere “Bergamo Capitale Europea della Cultura”.
Sì, perché nel 2019 toccherà all’Italia esprimere la Capitale Europea della Cultura. E’ questo il grande evento a cui la città deve puntare, l’occasione da non perdere. Con un orizzonte temporale ben preciso: bando nel 2012, assegnazione nel 2014.
Candidare Bergamo – vinca o non vinca - è una sfida che costringerà ad avere delle strategie di sviluppo, per la cultura soprattutto, per i prossimi dieci anni. E avrà ricadute ben oltre il 2019 ( basti vedere che cosa è oggi Lille 2004).
Il progetto dovrà rispondere ad un tema di dimensioni europee, fondato sulla cooperazione culturale, che promuova la partecipazione dei cittadini e che sia in rete con altre città europee (e qui il progetto UNESCO, lanciato dall’amministrazione precedente, con Bergamo capofila delle città legate dall’aver avuto fortificazioni venete, da Venezia alla Grecia, sarebbe strategico. A che punto siamo? Da tempo il consiglio comunale non viene aggiornato su un progetto che, solo un anno fa, era ben instradato).
Ma Bergamo ha le carte in regola per poter aspirare a essere Capitale Europea della Cultura? Sì: la nostra città ha vissuto negli anni scorsi una grande stagione di restauri, che ha esaltato il nostro patrimonio storico e i luoghi della cultura e che oggi dovrà proseguire con il Teatro Donizetti, il museo donizettiano (che è della MIA, ma rappresenta una risorsa strategica per la città); nuove aree archeologiche sono venute alla luce e dovranno essere valorizzate e rese fruibili; il PGT ha individuato in città il polo delle arti figurative ed un percorso che unisce la Pinacoteca Carrara, la GAMeC e in futuro, si spera, la Montelungo. Abbiamo i Musei Civici. E un “cartellone” della città ricco di iniziative prestigiose: dalla musica al cinema, dall’arte contemporanea al teatro e alla danza…
Le altre città in gara (per ora) sono: Matera, Bari, Brindisi, Catania, Terni, Ravenna, Siena, le città del Nord-Est. Nessuna ha più di quanto può offrire Bergamo. Ma tutte ci hanno bruciato sul tempo. Tutte hanno già presentato la loro candidatura e il logo, qualcuna si è già data il tema su cui lavorare. Ravenna, per esempio, “mosaico di culture”, ha già nominato un comitato presieduto da Sergio Zavoli, gode del sostegno di tutti i comuni della Romagna e può contare sulla famiglia Muti che si batte da anni.
Se davvero si vuole dare una prospettiva al turismo e alla cultura, anche Bergamo dovrebbe essere della partita. Il Sindaco ne ha fatto un timido cenno nelle linee programmatiche di inizio mandato. Bene - dott. Tentorio - adesso facciamo i passi che servono perché Bergamo possa candidarsi davvero ad essere Capitale Europea della Cultura.
Forse alla fine non vinceremo, come Smirne non è riuscita ad aggiudicarsi l’Expo 2015, ma ci resterà un patrimonio inestimabile di progetti e di relazioni per la Bergamo di domani.

Bergamo, 2 luglio 2010
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