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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 Bergamo, 31 maggio - Apprendiamo con piacere (e gli facciamo tanti auguri!), che si è sposato Marcello Moro, assessore (ciellino) del Comune di Bergamo e Presidente del Consorzio di Bonifica, (quello che fa pagare tutti gli anni a tutti i cittadini una tassa che nessuno capisce a cosa serva e in cosa vada a finire). La notizia non sarebbe di grande interesse, se non fosse che l’assessore ha mandato l’elicottero a prendere la futura sposa. Non sappiamo se intendesse così proporre un esempio di mobilità alternativa, ma certo ha dato, in un colpo solo, un addio al celibato, al buon gusto e al rispetto di chi sta patendo la crisi. D’accordo, il fatto è privato, ma lo sposo è anche uomo “pubblico” e un piccolo commento ce lo ha proprio strappato.
Bergamo, 25 maggio - Al nostro Sindaco piace fare lo struzzo per non vedere i problemi e doverli risolvere. Bergamonews, per voce del direttore Zapperi, solleva oggi il vero grave problema di sicurezza del Vecchio Ospedale, che non è la presenza dei parcheggiatori abusivi. Tra poche mesi tutta l'attività dell'Ospedale verrà trasferita nella nuova struttura alla Trucca e l'area del vecchio ospedale rimarrà deserta, un'area abbandonata a sè stessa che rischia di diventare zona di rifugio per sbandati, con gravi ripercussioni per la sicurezza del quartiere di Santa Lucia. Leggi l'articolo di BergamoNews: A novembre Riuniti addio Che ne sarà dei vecchi padiglioni? Tra novembre e dicembre gli Ospedali Riuniti traslocheranno alla Trucca. Nascerà allora il nuovo Ospedale Beato Papa Giovanni XXIII. Ma che ne sarà dei vecchi padiglioni che si affacciano su largo Barozzi? Il rischio molto concreto, ad oggi, è che diventino un autentico "buco nero". Un luogo abbandonato a se stesso, terreno fertile per sbandati e senza fissa dimora. Catastrofismo a buon mercato? Voglia di far polemica a prescindere? Non proprio. Perchè quello che si paventa non è altro che la dura realtà. Quella che sta mettendo in agitazione anche gli abitanti del quartiere di S. Lucia, che mercoledì sera alle 20,45 si ritroveranno nel salone di via Torino per esaminare una serie di questioni urbanistiche aperte sul territorio di pertinenza (ex Enel, Accademia della Guardia di Finanza, ecc). Quando medici e pazienti se ne saranno andati, cosa ne sarà di quelle decine di migliaia di metri quadrati? Chi abiterà i padiglioni? Chi li controllerà? L'unico dato certo è che l'immensa area rimarrà abbandonata se stessa. Sì, proprio quell'area che per anni ci è stato spiegato essere indispensabile come contropartita per avere le risorse necessarie alla realizzazione del nuovo ospedale. E invece, i Riuniti sono andati avanti con le loro forze, e in parte aiutandosi con una robusta anticipazione bancaria, senza dover fare affidamento sui proventi della mega operazione immobiliare. La quale, a dispetto di tutti gli appetiti e dello chiccoso master plan presentato a suo tempo, è rimasta sulla carta. Infrastrutture Lombarde, la società controllata interamente dalla Regione a cui tocca il compito di mettere a profitto l'area, si è fermata alla prima tappa. Il bando di gara, che comportava un eventuale esborso di 95 milioni di euro, è andato deserto il 30 settembre scorso, nonostante in precedenza avessero mostrato interesse per la comprevendita sia la Dec di Bari (la società che sta realizzando la nuova struttura sanitaria) che l'imprenditore bergamasco Antonio Percassi. Dal 30 settembre ad oggi, nonostante annunci di un nuovo bando con base d'asta ribassata, non si è mossa foglia. Niente di niente. Nessun atto e nessuna parola. A Milano come a Bergamo. Possibile? Possibilissimo. Con il risultato che ora all'orizzonte si profila lo spettro di cui si parlava in apertura. Un nuovo bando richiede comunque alcuni mesi. E poi bisogna vedere se qualcuno stavolta parteciperà. Se non si farà vivo nessuno sarà un vero "dramma". Se si presenterà un "benefattore", comunque si andrà incontro ad un periodo di vuoto, durante il quale la sicurezza dell'intera zona rischia di essere messa a dura prova. Stupisce che dalle parti di Palazzo frizzoni nessuno finora, almeno pubblicamente, abbia fatto sentire la sua opinione. Che Infrastrutture Lombarde non sia stata chiamata a darsi una mossa. Che non si interpelli il Governatore per sollecitarlo a chiudere in tempi rapidi la questione. Se oggi nella zona dei Riuniti il problema è rappresentato da qualche residuo parcheggiatore abusivo, tra qualche mese uno dei quartieri residenziali più chic della città rischia di trasformarsi in un refugium peccatorum. Presidiare un'area così grande, con tante vie di fuga e luoghi dove nascondersi sarà impresa titanica. Forse i cittadini, e non solo quelli che risiedono in zona, hanno il diritto di sapere che cosa li attende. Cesare Zapperi
Bergamo, 25 maggio - Continua la forte tensione nella maggioranza della Circoscrizione 2 che paralizza l'attività del consiglio. Sono talmente ai ferri corti i consiglieri del Partito della Libertà e quelli della Lega da essersi ridotti a chiedere con un comunicato stampa, l'intervento dei segretari dei rispettivi partiti. La questione è legata alla scelta di realizzare il nuovo stadio nel Parco Agricolo, scelta che ha visto la contrarietà dei Sindaci dei paesi limitrofi (alcuni della Lega) e negli ultimi giorni anche del presidente della Provincia Pirovano. Leggi l'articolo da Eco di Bergamo: I sei consiglieri di centrodestra criticano la gestione del lumbard Epis: bisogna cambiare 2ª Circoscrizione, il Pdl attacca il presidente (Lega) Non accenna a placarsi la maretta che tira da qualche tempo a questa parte in 2ª Circoscrizione. Al Popolo della libertà non vanno proprio giù le dichiarazioni del presidente Giuseppe Epis (Lega) né tantomeno quelle degli altri consiglieri circoscrizionali. Il riferimento è alle polemiche emerse in seguito alla seduta del Consiglio di Circoscrizione lo scorso 11 maggio, quando all'ordine del giorno c'era il parere sul Piano di governo del territorio (Pgt) di Palafrizzoni: all'assemblea era mancato il numero legale a causa dell'assenza, tra gli altri, proprio dei consiglieri del Pdl. Ora a parlare, a nome di tutti e sei i consiglieri del Pdl della 2ª Circoscrizione è Cesare Liguori, il capogruppo. Lo fa con un comunicato stampa, dove oltre a difendere le ragioni del Pdl passa anche all'attacco e chiede l'intervento delle segreterie dei partiti, Lega e Pdl, per risolvere una volta per tutte la situazione. Premettendo che il Pdl, nello svolgere il proprio compito nel consiglio circoscrizionale, ha il solo interesse di tutelare i cittadini facendo funzionare la Circoscrizione e l'organo di governo democratico che rappresenta, Liguori nel comunicato sottolinea come non siano altro che dichiarazioni strumentali quelle dirette a mezzo stampa negli scorsi giorni al suo gruppo. Nel mirino sia l'opposizione che i tre consiglieri della Lega, tra i quali il presidente del Consiglio di Circoscrizione Giuseppe Epis (che ieri non è stato possibile contattare). Il capogruppo del Pdl Cesare Liguori, raggiunto telefonicamente, precisa quanto già accennato nel comunicato, ossia l'appello ad una gestione differente del Consiglio circoscrizionale. «Così non funziona. C'è un regolamento che non viene rispettato, ognuno fa ciò che vuole senza rispettare né tempi né compiti» spiega Liguori. «Siamo in quindici e bisogna fare in modo che le cose funzionino. Non tutti fanno il proprio dovere o se lo fanno, solo in parte. Basta perdere tempo senza arrivare a concludere poco o nulla. E l'appello lo rivolgiamo a tutti, anche al nostro gruppo» tiene a precisare Cesare Liguri: «Chi non ha la coscienza pulita ci pensi». «Lungi da noi creare problemi. Al contrario invochiamo l'intervento delle segreterie provinciali del Pdl e della Lega sperando di riuscire in questo modo a riprendere al più presto il lavoro in Consiglio circoscrizionale» continua il capogruppo, che spiega come solo le segreterie politiche, in quanto super partes, possano risolvere la questione. Da ultimo un appunto, con una punta di rammarico, in merito alla seduta del Consiglio saltata: «Noi non siamo stati i colpevoli. Mancavano anche altri consiglieri. Si è trattata di una sfortunata coincidenza, di cui siamo molto dispiaciuti». Laura Signorelli
Bergamo, 25 maggio - Anche Federconsumatori critica duramente la scelta dell'amministrazione Tentorio di accollare al Comune la riscossione della TIA, la tassa sui rifiuti e annuncia il ricorso al TAR. Una scelta questa della giunta Tentorio assolutamente non obbligatoria, contrariamente a quanto sostengono nella lettera che in questi giorni tutte le famiglie stanno ricevendo nella quale viene annunciato questo cambiamento che porterà non pochi problemi e costi di gestione agli Uffici Comunali stessi. Una decisione che ha determinato un aumento secco della tassa sia a carico delle famiglie (che non si vedono scorpoarta l'IVA, ma che continueranno a pagarla inglobata nella tariffa) sia per le partite iva che non potranno più scaricare quel 10% di Iva.
 Bergamo, 23 maggio - Ci voleva una certa abilità (e un po’ di arroganza) domenica mattina per farsi strada con l’auto tra la massa di turisti e di cittadini nei vicoli stretti di Città Alta e per parcheggiare proprio lì, come vedete nella fotografia, tra il Duomo e Santa Maria Maggiore, sotto le scalette dell’ex Ateneo. Eppure ce l’ha fatta l’assessore Sartirani, per nulla turbata dalla bellezza di quello scorcio nel cuore della città vecchia, incurante di portare uno sfregio alla sacralità del luogo. All’assessore alla cultura vale forse la pena di ricordare cosa disse Le Corbusier a proposito della presenza delle auto in Piazza Vecchia: “Parcheggereste l’auto nel salotto di casa vostra?”.
Bergamo, 19 maggio - Avevate capito che il progetto di Parco dello Sport dell’Amministrazione Tentorio fosse imperniato sulla costruzione del nuovo stadio di calcio? Forse vi siete sbagliati. La novità degli ultimi giorni è che il progetto “potrebbe” esistere anche senza la sua struttura principale, lo stadio appunto. Sarà anche un’ipotesi, ma questo si deduce dal condizionale usato dall’assessore Pezzotta in Commissione urbanistica e in Consiglio comunale. A furia di giocare sui modi verbali, non si capisce più nulla. Abbiamo sempre ritenuto sbagliato in toto sacrificare una consistente porzione del Parco Agricolo a Sud della città (350.000 metri quadri di campagna) per la realizzazione di tale Parco dello Sport, ma certamente ci sembra ancora più assurdo che tale intervento possa concretizzarsi anche in assenza del nuovo stadio. Gli altri possibili impianti sportivi di completamento sono già previsti dal Piano di Governo del Territorio in diverse zone della città, secondo valutazioni ponderate. Le pesanti ricadute sul territorio sono un prezzo molto alto da pagare, come testimoniano la forte protesta dei residenti di Grumello del Piano e le dure prese di posizione delle Amministrazioni comunali dei Comuni limitrofi di Lallio, Stezzano, Treviolo, Dalmine e Osio Sopra (molti dei quali amministrati dalla Lega e dal centrodestra).Oggi scopriamo che tale sacrificio territoriale potrebbe anche non risolvere il decennale problema del nuovo stadio, per il quale servirebbero soluzioni concordate con il coinvolgimento dei Comuni della Grande Bergamo, snobbata da Tentorio. Come dire, parafrasando Cocciante: un Parco dello Sport brutto e per di più anche senz’anima. Chiediamo pertanto a questa Amministrazione di scoprire le carte una volta per tutte e di rivelare se il proprio intento sia quello di realizzare qualcosa in questa porzione di campagna a prescindere. Vorremmo sapere se i volumi commerciali annessi e connessi alla realizzazione del Parco dello Sport sono diventati la ragione principale del progetto. Vorremmo sapere, ad un anno dalle elezioni, se esiste qualche informazione e qualche cifra certa sulla una delle trasformazioni urbanistiche più pesanti proposte negli ultimi decenni, senza che la discussione sia sempre rimandata ad un futuro indefinito. Per una volta l’Amministrazione dia i numeri, in senso buono. Siamo forse di fronte alla possibilità di avere il nuovo stadio senza stadio?
LISTA BRUNI, PARTITO DEMOCRATICO, ITALIA DEI VALORI, VERDI
MENO VERDE E GRANDE INCERTEZZA SU PORTA SUD Bergamo, 19 maggio - Il comunicato stampa di Roberto Bruni e Elena Carnevali (PD): Con l’approvazione da parte del Consiglio Comunale nella seduta di venerdì 14 maggio la città di Bergamo ha uno strumento urbanistico definitivo e da rendere ora operativo: il Piano di Governo del Territorio. Un lavoro iniziato nel 2006 , adottato dalla Giunta Bruni e approvato dalla Giunta Tentorio. Esprimiamo apprezzamento per la scelta, per certi versi anche coraggiosa, di portare a temine un lavoro, quello del PGT, che ha una paternità diversa da chi lo ha fatto “suo”: una scelta, quella dell’approvazione, necessaria non solo per le scadenze di legge, ma anche e soprattutto per poter governare correttamente lo sviluppo di un territorio sulla base di “regole del gioco certe” e di una precisa strategia. Tra la fase di adozione ed approvazione l’impianto generale non è fortemente cambiato: la proiezione di crescita in termini di nuovi abitanti è la stessa, gli ambiti strategici sono rimasti pressoché invariati, ci sono state sì riduzioni volumetriche – in particolare, purtroppo, sulle aree di proprietà pubblica - in assenza, però, di certezze sul Parco dello sport con volumetrie annesse. Certa invece è la riduzione delle “stanze verdi”, quelle che avrebbero dovuto diventare grandi parchi pubblici urbani attrezzati ( vedi il parco di Boccaleone) e la riduzione del Parco agricolo, il famoso PLIS. Queste, a nostro parere, rimangono le scelte più discutibili e criticabili operate da questa maggioranza; in particolare, non può essere condivisa l’idea di realizzare il nuovo stadio a Grumello nonostante la forte contrarietà dei comuni limitrofi e del territorio urbano contiguo su cui ricadranno le conseguenze relativamente al traffico e alla qualità di vita, sacrificando inoltre un’area “protetta” in quanto destinata al Parco agricolo. Ora si deve affrontare la decisiva fase attuativa, ma occorre credere nel disegno strategico contenuto nel P.G.T. e quindi, in primo luogo, nello sviluppo di Porta Sud , il vero cardine di un nuovo centro intermodale che può permettere di ridisegnare una nuova mobilità urbana e di realizzare il collegamento ferroviario Orio-Milano. Su Porta Sud però non vediamo purtroppo significativi passi in avanti, ma anzi un preoccupante balletto tra Provincia, Comune e privati su chi inizia per primo! Bergamo, con l’avvio della Brebemi e della Pedemontana, opere attese da decenni, dovrà affrontare, da un lato, la sfida di contrastare la tendenza allo spostamento dell’asse economico verso la parte meridionale della provincia (Treviglio – Caravaggio ), senza perdere la sua capacità attrattiva, e, dall’altro, una crisi economica e infrastrutturale che richiede risposte non più rimandabili che il PGT approvato si sforza di fornire: in particolare, la città deve farsi carico di invertire la preoccupante curva generazionale dovuta al progressivo invecchiamento della popolazione residente. E’ inoltre indispensabile garantire, accanto ad una ripresa dello sviluppo economico, una nuova sostenibilità sociale. Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi, occorre tensione e convinzione da parte di tutte le forze politiche. Per parte nostra, continueremo a fare la nostra parte, svolgendo il nostro ruolo di minoranza in maniera costruttiva e propositiva e con il senso di responsabilità che, insieme agli altri gruppi di minoranza, abbiamo dimostrato anche venerdì scorso in Consiglio Comunale, garantendo, con la nostra presenza, il numero legale in occasione delle votazioni che hanno portato alla definitiva approvazione del PGT. Roberto Bruni (Lista Bruni) Elena Carnevali (PD)
Dal colle di San Sebastiano: vedi Astino e poi ...il nuovo stadio. Bergamo, 16 maggio - Erano numerosissime le persone che domenica, nello splendore del sole, passeggiavano sui Colli e lungo le Mura. Forse in pochi si saranno resi conto, guardando verso la pianura,che quella macchia di verde che si incunea e lambisce l'abitato della città, verrà presto sostituita dal nuovo stadio con annesso palazzetto dello sport, supermercato e parcheggio a raso. Perchè è questo che la maggioranza ha votato nell'ultimo consiglio comunale. Hanno protestato in tanti: residenti, comitati dei quartieri,comitato per la difesa del Parco Agricolo, sindaci dei paesi vicini ( alcuni governati dalla Lega), ma non hanno voluto sentir ragioni, il centrodestra vuole il Parco dello Sport proprio lì, in quell'area verde che era destinata a diventare Parco Agricolo. E continuano però ad essere ambigui: se gli si chiede quanti metri cubi per lo stadio e palazzetto? quanti per il centro commerciale (inevitabile per rendere fattibile economicamente l'operazione), quanta area verde verrà asfaltata per fare l'enorme parcheggio? qunti metri cubi verranno regalati all'operatore (e soprattutto in quale parte della città)? a tutte queste domande la risposta è sempre quella che ripetono da quando hanno vinto le elezioni: inutile parlare di metri cubi e superfici consumate fino a che non c'è il progetto. Bello passeggiare sui Colli e lungo le scalette... ma poi vedremo lo stadio e il palazzetto dello sport.
Bergamo, 12 maggio - Ieri, martedì 11 maggio 2010 il Consiglio della Circoscrizione 2 del Comune di Bergamo non si è tenuto per mancanza del numero legale, per voluta assenza dei consiglieri del Pdl. Pertanto il Consiglio non ha potuto esprimere il proprio parere in merito alle controdeduzioni al Pgt. "I consiglieri circoscrizionali del PD e LISTA BRUNI - si legge nel comunicato - esprimono tutto il loro disagio nei confronti degli atteggiamenti messi in atto dal gruppo consigliare del PDL che ci pare più impegnato in una diatriba interna alla maggioranza che mira a screditare il Presidente da loro stessi eletto, piuttosto che impegnarsi per il buon funzionamento dell’istituzione e per il bene comune dei cittadini". Di seguito il comunicato di Lista Bruni e Pd che ricostruisce la vicenda. Ieri, martedì 11 maggio 2010 il Consiglio della Circoscrizione 2 del Comune di Bergamo non si è tenuto per mancanza del numero legale: erano presenti i tre consiglieri della Lega MODESTI, MANDELLI ed il Presidente del Consiglio di Circoscrizione EPIS, il consigliere BERGAMINI della LISTA BRUNI (VITALI era assente a causa di trasferta lavorativa) ed i consiglieri del PD LOCATELLI, PELLEGRINI e AIROLDI. Tutti assenti i 6 consiglieri del PDL che sono rimasti fuori dall’aula senza entrare e senza spiegare i motivi della loro scelta. Restiamo esterrefatti dalla presa di posizione del gruppo consigliare del PDL che non è nuovo a queste prese di posizione; vogliamo qui ricordare il precedente episodio che ha visto l’abbandono dell’aula dei sei consiglieri PDL in disaccordo con la gestione del Presidente e non certo con l’opposizione. Non avendo avuto alcun chiarimento da parte di nessuno sull’atteggiamento assunto, al di là di qualsiasi congettura o dei vari sentito dire, non ci resta che rimarcare dal punto di vista politico la gravità della decisione assunta che NON HA PERMESSO AL CONSIGLIO DELLA CIRCOSCRIZIONE 2 DI ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE IN MERITO ALLE CONTRODEDUZIONI AL PGT, proprio in un territorio particolarmente coinvolto viste le modifiche intervenute con il nuovo PGT (destinazione area a V9) alla zona interessata da PARCO DELLO SPORT/NUOVA ACCADEMIA GUARDIA DI FINANZA/ PLIS. Sull’argomento il Consiglio avrebbe dovuto anche tenere in considerazione il pensiero espresso dai cittadini interessati del quartiere di Grumello e limitrofi e dei consigli comunali dei Paesi interessati che si erano espressi anche con osservazioni al PGT. Riteniamo politicamente sbagliato non dar voce ai cittadini senza assumerci le responsabilità politiche che ci competono. I consiglieri circoscrizionali del PD e LISTA BRUNI esprimono tutto il loro disagio nei confronti degli atteggiamenti messi in atto dal gruppo consigliare del PDL che ci pare più impegnato in una diatriba interna alla maggioranza che mira a screditare il Presidente da loro stessi eletto, piuttosto che impegnarsi per il buon funzionamento dell’istituzione e per il bene comune dei cittadini. I CONSIGLIERI DELLA CIRCOSCRIZIONE 2 LISTA BRUNI - PD
Bergamo, 11 maggio - Sarà stata la stanchezza per aver dovuto rispondere alle domande incalzanti dei consiglieri d'opposizione, ma ad un certo punto l'assessore Pezzotta, sul finire della Commissione, si è lasciato scappare 2 notizie di quelle che fanno sobbalzare sulla sedia. Alla domanda: dove verranno messe le volumetrie che l'operatore chiederà in cambio della realizzazione del Nuovo Stadio? Dopo aver per mesi ribadito che non ci sarebbero state nuove volumetrie da spalmare sulla città, (oltre a quelle già previste nel PGT), tranquillamente l'assessore indica l'area del Vecchio Stadio, lì tra i quartieri di Monterosso, Conca Fiorita e Valtesse per le possibili volumetrie compensative... E poi, dopo aver ribadito per mesi che, nel caso non si realizzi il Nuovo Stadio, l'area tornerà Parco Agricolo, ieri ha dichiarato che si potrebbe fare anche solo il Palazzetto dell Sport senza lo Stadio. Un anno dopo le elezioni, è davvero preoccupante vedere l'Amministrazione che procede senza una direzione, nell'incertezza più assoluta di volumetrie, opere di viabilità, progetto.
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