|
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 Bergamo, 27 febbraio - Dal Consiglio della Circoscrizione 1: ancora nessuna risposta all'interpellanza relativa alla pista ciclabile di Viale Papa Giovanni XXIII. All'assessore Ceci incredibilmente non sono bastati 15 giorni per rispondere al Presidente della Circoscrizione che ieri sera si è definito "imbarazzato". Si aggiunge quindi alla mancata risposta all'OdG anche questo nuovo silenzio da parte dell'assessore. Le Circoscrizioni incominciano a chiedersi quale sia, e se ci sia, l'intenzione da parte dell'amministrazione di confrontarsi in modo costruttivo con i tre consigli. Manca il confronto relativo alla presentazione delle linee programmatiche che ancora non sono state inviate a tutti i consiglieri della prima. E il Sindaco, dopo otto mesi dal suo insediamento, non ha ancora incontrato i tre consigli circoscrizionali nelle loro sedi.
Bergamo, 23 febbraio - In Consiglio comunale a Palafrizzoni stasera, martedì 23 febbraio, la seconda parte della presentazione delle Linee programmatiche di Tentorio. Evidentemente annoiati dal programma della loro giunta, i consiglieri di maggioranza, uno dopo l'altro, se ne sono andati via. Così ad ascoltare il programma di mandato e a garantire il numero legale ad un certo punto è rimasta quasi solo la minoranza. La discussione il 9 marzo. Chissà se allora la maggioranza ci sarà al completo!
  Bergamo, 20 febbraio - Oggi stare fermi vuol dire andare indietro. Ecco il perché del gambero, animaletto scelto per la campagna di comunicazione e per lanciare la prima iniziativa della Lista Bruni, una tavola rotonda svoltasi sabato 20 febbraio al Mutuo Soccorso a Bergamo, che aveva infatti per titolo “Bergamo fa come i gamberi –. L’immobilismo dell’amministrazione Tentorio fa tornare indietro la città. Tanti problemi, poche idee, nessuna soluzione”. Un’occasione per la Lista Civica per riunire iscritti, simpatizzanti e cittadini e fare una cronaca di quanto sta o non sta succedendo in città dopo la vittoria del centrodestra e della Lega. Un giudizio decisamente severo, peggiorato dopo la lettura delle linee programmatiche di Tentorio & Co. “Ci sono cose già realizzate, cose in itinere e cose che devono essere ancora fatte in modo del tutto indistinto – ha commentato Roberto Bruni chiudendo la tavola rotonda -. Potevano benissimo essere scritte 8 mesi fa, non sono altro che il primo programma riscritto in maniera più approfondita. Mancanza di idee, priorità, risorse e strumenti organizzativi. Per non parlare delle contraddizioni che contiene a partire dalla sua presentazione: si parla di un programma che vuole essere un cantiere. Ma hanno forse coinvolto la città in questa costruzione?”. Bruni ha inoltre sottolineato come con questa amministrazione ci si ponga un problema di democrazia. “Abbiamo chiesto di presentare le linee programmatiche per tempo e ci siamo sentiti rispondere di star buoni, che abbiamo perso, che se riparlerà tra 5 anni. Ma la democrazia non è un esercizio quinquennale, è un confronto quotidiano”. Contraddizioni tra parole e fatti sono state evidenziate nel corso di tutta la mattinata. Le circoscrizioni per esempio, difese a spada tratta dal centrodestra, anche ora che il Governo le vuole abolire. A parole però. Perché nei fatti, come ha ben rilevato Paolo Fornoni, consigliere circoscrizionale, non sono state per nulla considerate: nessun incontro da giugno ad oggi con la Giunta, nessuna consegna delle linee programmatiche, nessuna risposta ad ordini del giorno presentati in consiglio circoscrizionale. Le contraddizioni del progetto del nuovo stadio a Grumello al Piano barattato con la mancata nuova scuola dell’Accademia della Guardia di Finanza sono state evidenziate da Viviana Milesi, mentre lo stato di nebbia assoluta che contraddistingue le politiche per i giovani sono state raccontate da Simona Beolchi e Chiara Moioli. “L’unica cosa fatta in questi 8 mesi per i giovani – hanno detto Beolchi e Moioli – è stata cambiar nome allo Spazio Poi. Che torna ad essere Informagiovani”. Le contraddizioni tra gli slogan e le linee programmatiche nel settore dell’ urbanistica hanno trovato spazio nell’intervento di Stefano Zenoni. “Un dato per tutti. Il centrodestra ha fatto una battaglia contro la potenziale crescita di abitanti contenuta nel Pgt - ha ricordato Zenoni – e poi, a Pgt adottato, che alla fine rimane quello di Bruni, il taglio del futuro numero di abitanti è solo di 1.300 unità”. Tanto rumore per nulla insomma. Per quanto riguarda il piano delle opere pubbliche poi, Simone Paganoni è entrato nel dettaglio del documento, sottolineando anche come questa Amministrazione stia già iniziando a buttare via i soldi. Un esempio: per l’adunata degli alpini verranno ristrutturate le pensiline della stazione autolinee, con una spesa di 600.000 euro; nelle linee programmatiche però si dice che verranno abbattute per far spazio ad un parcheggio a raso di 200 posti. Quindi soldi sprecati. L’ assenza di strategia sui temi della mobilità e dei trasporti è stata affrontata da Nadia Ghisalberti. “Nelle linee programmatiche troviamo un elenco di infrastrutture; tutte le infrastrutture di cui si parla da anni, e che erano nel PGT adottato da Bruni, sono state confermate. Un elenco che può anche essere condivisibile, ma manca la premessa, cioè non dicono che idea hanno della città. Per non parlare dell'ossessione dell'auto”. E infine la cultura, anzi la sua mancanza. “C’è una mancanza di senso – ha rimarcato Enrico Fusi - .Anche le iniziative già programmate sono riproposte senza anima, senza significato. La gestione dei servizi culturali deve avere una visione politica e non solo tecnica. Si confonde la cultura con la realizzazione di eventi. Prendiamo il Teatro sociale. Riaprire il Sociale ha significato ridare dignità a città alta. Recuperare una funzione culturale forte per evitare che città alta fosse la città delle pizzette o una disneyland. Ora si vuole anche cambiargli nome, farlo diventare un contenitore qualsiasi”.
Bergamo, 16 febbraio - “Bergamo fa come i gamberi. L’immobilismo della Giunta Tentorio” è il titolo della tavola rotonda che la Lista Bruni ha organizzato per il prossimo sabato 20 febbraio, dalle ore 10.15 alle ore 12.30 nella Sala del Mutuo Soccorso, via Zambonate 33, per raccontare e discutere dell’evanescenza dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Tentorio, della sua Giunta e della maggioranza di centrodestra e Lega. Un messaggio preciso, un giudizio severo su quanto non fatto o fatto fino ad ora, che trova esemplificazione in un manifesto affisso da diversi giorni in diversi punti della città, incentrato su un gambero giocattolo - il gambero rosso della Lousiana – animale che notoriamente si muove all’indietro. “E’ la prima iniziativa del 2010 della Lista Civica, il cui ruolo è da sempre quello di essere attenta alle criticità e ai problemi dei cittadini, per una politica che migliori la qualità della vita – dice Nadia Ghisalberti, consigliere comunale della Lista Bruni -. Abbiamo pensato a questa tavola rotonda per raccontare i temi in cui è più evidente il salto indietro che la città sta facendo, a causa dell’immobilismo di questa Giunta. Metteremo a fuoco i temi politico-amministrativi insieme ai nostri consiglieri (comunali,circoscrizionali), ad esponenti dei quartieri e insieme ad alcuni giovani della nostra Associazione Lista Bruni”. · Interverranno alla tavola rotonda Roberto Bruni, Enrico Fusi, Nadia Ghisalberti, Simone Paganoni, Stefano Zenoni, Paolo Crivelli, Simona Beolchi, Paolo Fornoni, Viviana Milesi, Chiara Moioli, consiglieri comunali e circoscrizionali della Lista Bruni ed iscritti all’Associazione Lista Bruni, per discutere di nuovo Stadio e Parco Agricolo, Grandi contenitori e progetti cancellati, cultura, città alta, mobilità partecipazione, giovani, sicurezza. L’ ingresso è libero.
BERGAMO, 19 FEBBRAIO - Stefano Zenoni, consigliere comunale della Lista Bruni, ha scritto una lettera in merito alla realizzazione da parte del Creberg del
padiglione espositivo da realizzarsi accanto alla GAMEC, nell’area denominata ex orti di San Tomaso.
Di seguito, la lettera.
"Lunedì 16 febbraio il Consiglio Comunale di Bergamo ha approvato la convenzione con la Fondazione Creberg per avviare la realizzazione del nuovo padiglione espositivo da realizzarsi accanto alla GAMEC, nell’area denominata ex orti di San Tomaso.
Vorrei spiegare le ragioni del mio voto favorevole.
La Fondazione Creberg spenderà 4 milioni di euro per la realizzazione entro due anni di un padiglione di proprietà pubblica che diventerà un nuovo spazio espositivo (polifunzionale) al servizio della Gamec e dell’Accademia Carrara, uno spazio culturale complementare e diverso rispetto a quelli esistenti, inserito geograficamente in quel polo museale urbano che andrà a costruirsi tra l’Accademia stessa e la caserma Montelungo. Su quei terreni di grande pregio storico e paesistico, poco conosciuti, quasi “segreti”, il PGT prevede una cospicua espansione del Parco Suardi, circa 12.000 mq in più rispetto ai 22.000 mq esistenti. La nuova sala occuperebbe circa 1.500 mq (2.500 mq se si considerano le pertinenze dell’edificio) di tale espansione, dunque una porzione minoritaria, non compromettendo l’allargamento del parco e costituendo una possibile occasione di tematizzazione dell’area verde, in un’ottica di maggiore fruibilità. Esistono felici esempi di architetture che hanno esaltato le peculiarità di un luogo, senza stravolgerlo. Esistono anche orribili scempi, ma la questione è allora legata alla qualità dell’intervento. Il Consiglio Comunale ha approvato una semplice convenzione, mentre il progetto ripasserà al voto.
La Fondazione donatrice ha proposto al Comune un’idea, definendone i tempi (la sala deve essere pronta in 2 anni) e indicandone il luogo. Il Consiglio ha deciso, a livello di convenzione, di accettare tale dono. Preferirei senz’altro che il Comune potesse decidere liberamente come spendere i soldi della donazione, ma ho comunque pensato che valesse la pena di accettare la proposta Creberg.
Il Consiglio Comunale è l’organo democratico della città. La protesta dei residenti, la nascita del Comitato e le molte firme raccolte contro queste decisioni fanno parte della normale dialettica partecipativa e mi inducono a rimettermi sempre in discussione, ma un referendum consultivo sulla questione, proposta sulla quale mi sono astenuto, avrebbe sollevato possibili contraddizioni e disparità. Perché un referendum locale per questa decisione e non per tutte le altre decisioni della città, coinvolgenti altri quartieri e altri comitati? Si rischia un meccanismo che, mostrando la logica inattaccabile della trasparenza, sostituisce di fatto la democrazia rappresentativa ed elettiva (sempre che ci si creda ancora) e mette sotto forte pressione le capacità organizzative del Comune.
Faccio parte di quella minoranza consiliare che non ha problemi a condividere un obiettivo con i propri avversari politici, lavorando per ottenere miglioramenti sostanziali.
La votazione finale sul progetto sarà, grazie ai nostri emendamenti, una votazione reale in cui si potrà bocciare senza remore un progetto eventualmente sbagliato, senza vincoli derivanti dalla convenzione. Mi auguro di poter valutare un progetto soddisfacente. Abbiamo cancellato la possibilità che una strada a servizio del nuovo padiglione, risalendo da Via San Giovanni, attraversasse tutta l’area del Parco Suardi e della sua espansione, compromettendone qualità e unitarietà. Abbiamo spinto il Sindaco ad ottenere dalla Fondazione che finanzi una ricerca storica, fotografica e interpretativa di quest’area quasi sconosciuta, commissionata all’Università di Bergamo. Su nostra insistenza la Fondazione si incaricherà anche della progettazione dell’espansione del Parco, che avverrà in tempi più brevi rispetto a quelli previsti dal PGT (seppure per i primi 8.000 mq dei 12.000 mq finali, che verranno comunque realizzati). Per merito nostro si costituirà una Commissione Tecnica in grado di migliorare la progettazione di un edificio in grado di rispondere alle esigenze culturali della città e degli enti che se ne serviranno. La nostra proposta di indire un concorso di progettazione per la nuova sala, come richiesto dall’Ordine degli Architetti, è stata purtroppo bocciata dalla maggioranza.
Certo, abbiamo ottenuto risultati forse inutili se si è contrari alla sala in toto, buoni risultati se si crede in questa operazione, pur nel rispetto sacrosanto delle opinioni di tutti e della contrarietà di molti".
Stefano Zenoni
Consigliere Comunale - www.listabruni.it
http://stefanozenoni.splinder.com
Bergamo, 15 febbraio - I consiglieri comunali Giacomo Angeloni(PD), Pietro Vertova(VERDI),Nadia Ghisalberti(LISTA BRUNI), Vittorio Grossi(IDV) hanno presentato una interpellanza in merito allo sgombero compiuto dall'amministrazione Tentorio in via Rovelli nella quale interpellano l’assessore ai servizi per sapere: in quali azioni vi è sinergia e “concerto” tra l’assessorato alla sicurezza e quello ai servizi sociali su questi temi; qual è la politica legata all’immigrazione che intende portare avanti questa amministrazione, si chiede in particolare in riferimento alle minoranze dei Sinti e ROM; l’assessore alle politiche sociali come ha proceduto per ospitare le famiglie sgomberate recentemente. Di seguito il testo dell'interpellanza. " Ci lasciano perplessi le recenti scelte dell’amministrazione comunale di sgomberare baracche abusive di ROM in via Rovelli sotto l’occhio delle telecamere; le politiche degli sgomberi sono da utilizzarsi con l’unico obiettivo di ridare dignità a persone che vivono in situazioni di degrado e disagio estreme; pare sia intenzione di questa amministrazione sfruttare mediaticamente questi accadimenti. Osservato che: nelle rassegne stampa dei giorni scorsi non vi sono dichiarazioni dell’assessore ai servizi sociali, rispetto la condivisione della politica degli sgomberi; nei resoconti giornalistici non è chiarito come e dove siano stati ospitati i ROM sgomberati da via Rovelli, Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri Comunali interpellano l’assessore ai servizi sociali su quanto segue; in quali azioni vi è sinergia e “concerto” tra l’assessorato alla sicurezza e quello ai servizi sociali su questi temi; qual è la politica legata all’immigrazione che intende portare avanti questa amministrazione, si chiede in particolare in riferimento alle minoranze dei Sinti e ROM; l’assessore alle politiche sociali come ha proceduto per ospitare le famiglie sgomberate recentemente.
 Bergamo, 13 febbraio – Sabato 13 febbraio Maurizio Martina, segretario regionale del Pd e capolista nella Circoscrizione di Bergamo per le elezioni regionali del prossimo 28 e 29 marzo, ha dato il via alla sua campagna elettorale nella ex sede della Lista Bruni di Bergamo, oggi sede del Comitato elettorale di Martina. Per l’occasione, con Martina, c’era anche Roberto Bruni, che è presente nel listino di Filippo Penati, candidato presidente alla Regione Lombardia per il centrosinistra. “Siamo padroni di casa in questa sede, ma speriamo che il risultato sia diverso da quello delle elezioni 2009 – ha detto Bruni -. E’ una partita difficile ma non per questo non dobbiamo impegnarci. Il centrodestra si vanta di aver fatto filotto, governando Regione, Provincia e Comune ma purtroppo, nei fatti, questo non si traduce in efficienza per Bergamo. Chi vuole il cambiamento non può che appoggiare Filippo Penati. Dall’altra parte c’è la conservazione di un sistema di potere consolidato, con la Lega che è non più credibile nel suo ruolo di forza di lotta e di governo. Dobbiamo convincere le persone che le difficoltà di un mondo globalizzato non si risolvono chiudendosi. Il Pd è la punta di diamante della coalizione di centrosinistra, la partita va giocata anche per aumentare la presenza di Bergamo e dei bergamaschi in Regione, il cui peso in questi anni è stato decisamente scarso ”.
Bergamo, 10 febbraio - Roberto Bruni risponde con fermezza e per le rime all'Amministrazione Tentorio la quale, attraverso un comunicato, ha voluto polemizzare con lui in merito all’azione legale dell'Immobiliare Conca Fiorita nei confronti degli esponenti della associazione “Il Mosaico” firmatari dei ricorsi al T.A.R. avverso il Piano Integrato di Intervento dell’ex Sace. Ecco il suo intervento: "Non intendo sottrarmi alla polemica che il trio dei capigruppo consiliari della maggioranza di centrodestra a Palazzo Frizzoni (Daniele Belotti, Davide De Rosa e Giuseppe Petralia) ha voluto fare nei miei confronti per “non avere sprecato una sola parola per prendere le distanze” dall’azione legale iniziata dall’Immobiliare Conca Fiorita nei confronti degli esponenti della associazione “Il Mosaico” firmatari dei ricorsi al T.A.R. avverso il Piano Integrato di Intervento dell’ex Sace. Nel prendere atto con soddisfazione che Belotti, De Rosa e Petralia riconoscono, anche se come al solito tardivamente, che il centrosinistra ha sempre fatto della partecipazione un punto cardine della propria azione politica ed amministrativa, osservo che non ho da prendere le distanze dall’Immobiliare Conca Fiorita per il semplice fatto che non ho nessuna contiguità con tale società. Non ho ritenuto di commentare sino ad ora la notizia dell’iniziativa legale intrapresa dalla medesima perché il fatto si commentava e si commenta da solo: anche se dettata dalla volontà di tutelare legittimi interessi troppo spesso sottovalutati in tutta la vicenda, si tratta infatti di un’iniziativa del tutto sbagliata e non condivisibile e che rischia di costituire un precedente pericoloso. Consiglio al trio sopra citato di riservare però qualche bacchettata anche alla Giunta Tentorio, richiamandone l’attenzione sul dovere di imparzialità che chi svolge una pubblica funzione ha, anche, nei confronti delle associazioni “amiche”: intendo riferirmi al fatto che la Giunta, dopo mesi di “approfondimento”, e nonostante la proposta in tal senso da parte dell’Avvocatura Comunale, condivisa in un primo momento anche dal Sindaco, non ha ancora deliberato la costituzione in giudizio dell’Amministrazione Comunale per resistere al ricorso proposto da “Il Mosaico”, di cui era od è ancora Presidente la consigliera leghista Luisa Pecce Bamberga. Si può anche non concordare sul merito, ci mancherebbe, ma davanti al T.A.R., che è giudice di legittimità e non di merito, si ha il dovere istituzionale di difendere la legittimità delle delibere approvate dal Consiglio Comunale, anche se vengono contestate da “amici” dei nuovi amministratori”.
Bergamo, 9 febbraio - E' stata votata nel consiglio comunale di ieri sera la convenzione tra l'impresa Passarella e il Comune di Bergamo. Con questa convenzione l'Impresa Passarella cede al Comune, in anticipo secondo quanto previsto dal PGT per quell'ambito di trasformazione, i terreni destinati all'ampliamento del Parco Suardi ( cessione prevista per il cambio di destinazione d'uso dell'immobile ex Canossiane da pubblico e residenziale). Ma la convenzione prevede anche che la Passarella possa utilizzare il Parco Suardi per realizzare la strada di accesso al cantiere e, cosa gravissima, che tale strada provvisoria possa diventare definitivamente l'accesso carrale alle autorimesse del complesso residenziale ( e si parla di 100-120 posti auto!...). Una vera devastazione del verde del parco storico Suardi. Lista Bruni, PD e IdV hanno presentato emendamenti per impedire che con questa convenzione la Passerella acquisisse il diritto a realizzare la strada, cercando di convincere tutti i consiglieri comunali del danno irreversibile che ne avrebbe avuto il Parco Suardi e il poco verde di quell'area della città. Ma non c'è stato nulla da fare. Anche la Lega, che a parole finge di cavalcare il tema del verde, ha votato a favore della strada nel parco. E così, nell'indifferenza di tanti consiglieri di maggioranza è passata una convenzione tutta a favore dell'interesse privato e a scapito del bene comune.
|
|

Chi siamo
Gruppo consiliare
Consiglieri nelle Circoscrizioni
Roberto Bruni
Scrivi alla lista
Iscriviti
|