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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Alle donne, ai giovani, agli anziani della nostra città, alle famiglie, a chi ha perso il lavoro, a chi è preoccupato del suo futuro, auguriamo un 2010 sereno e felice. A tutti diciamo che il 2010 ci vedrà impegnati, dai banchi dell’opposizione, a sostenere le iniziative che migliorino la qualità della vita urbana e saremo a fianco dei cittadini che si sentono poco rappresentati, daremo voce ai loro bisogni alle loro esigenze per una città più moderna ed europea, accogliente e sicura, capace di guardare al futuro con la forza delle sua storia. Roberto Bruni e i consiglieri comunali Enrico Fusi Nadia Ghisalberti Simone Paganoni Stefano Zenoni
Negli ultimi cinque anni l’allora opposizione di centrodestra non ha mai mancato di sfruttare politicamente ogni nevicata ed i conseguenti, inevitabili disagi, per attaccare pesantemente la Giunta Bruni; all’inizio di quest’anno Carlo Saffioti, attuale coordinatore provinciale del PdL (sì, proprio lui, quello che adesso se la prende con i seminatori di odio e di zizzania, che colloca ovviamente solo nel campo a lui avverso), si esibì in un duro attacco, quando stavano ancora cadendo i primi fiocchi di neve, nei confronti della Giunta allora in carica di cui condannava “l’impreparazione e l’inefficienza” (nel contempo, il Nostro si preoccupava di giustificare quanto di ben di peggio stava accadendo nella vicina Milano, amministrata da una giunta di centrodestra, con la risibile osservazione che Milano, si sa, è grande). L’abbiamo detto sin dalla prima seduta di insediamento del Consiglio Comunale: siamo una opposizione seria e responsabile, che si propone di tornare a governare la città, e quindi non ripagheremo le forze politiche dell’attuale maggioranza con la moneta della strumentale aggressività da lei spesa a piene mani negli ultimi anni. Nessun sciacallaggio politico, quindi, di fronte ai pur gravi ed evidenti disagi che si sono verificati e si stanno verificando a Bergamo in conseguenza della forte nevicata di questi anni, ma solo l’osservazione che, se è giusto riconoscere che si tratta in buona parte di disagi inevitabili, ma largamente annunciati, si poteva e si può certamente fare di più e di meglio. Risparmiamo quindi all’opinione pubblica il solito, stucchevole balletto delle accuse e delle difese strumentali e discutiamo seriamente, nelle competenti sedi istituzionali, di come migliorare il “piano neve” comunale che si è oggettivamente rilevato parzialmente carente ed inadeguato. Noi siamo pronti a farlo ed auspichiamo che Sindaco e Giunta, che hanno la maggiore responsabilità al riguardo, accettino tale confronto.
Troppo occupati a spalare neve dai marciapiedi del centro e della periferia, troppo furiosi per essere rimasti progionieri per ore e ore delle strade non pulite e sconcertati dall'assenza di mezzi spalaneve non abbiamo ancora avuto il tempo di scrivere un comunicato stampa di solidarietà ai cittadini di Bergamo e provincia che ieri sera e questa mattina hanno vissuto lo sconforto di non aver avuto nessuna assistenza in un momento di emergenza. Inviamo quindi il comunicato stampa del segretario del PdL bergamasco Carlo Saffioti, ringraziondolo per aver previsto la vera emergenza con un anno di anticipo.
"Questa mattina, su segnalazione di decine di cittadini, ho verificato lo stato in cui versavano molte strade, principali e non, della nostra città. – ha dichiarato Saffioti – In molti tratti le strade erano poco pulite e si transitava con difficoltà, in alcuni quartieri periferici il manto nevoso sul sedime stradale superava i 10 cm. La nevicata di queste ore era stata prevista eppure le strade cittadine questa mattina erano in alcune zone difficilmente praticabili: un esempio tra tutti via Garibaldi, via di accesso all’ospedale.– ha continuato Saffioti – Posso comprendere l’eccezionalità del fenomeno, ma Bergamo è una città piccola, non è Milano, riuscire a mantenere le strade pulite non dovrebbe essere una missione impossibile.La nevicata di queste ore – ha concluso Saffioti – ha ricoperto Bergamo, ma non ha certo nascosto l’impreparazione e l’inefficienza della Giunta Bruni nell’affrontare la situazione." Mercoledi 7 Gennaio 2009
Biasimi e medaglia d’oro Da tempo molti commentatori fanno discendere le attuali tensioni nel Paese dalla mancanza di una memoria condivisa e di minimo comun denominatore di valori fondanti. Riteniamo sia un'osservazione valida e a nostro parere è dalle istituzioni, dagli enti culturali, dai media che dovrebbero partire riflessioni e comportamenti che si diffondano poi nella società. Ma come possono i cittadini bergamaschi trovare indicazioni in questa direzione se due dei più importanti punti di riferimento della città assumono iniziative così divergenti? L'uno - L'Eco di Bergamo - il giovedì, per firma del suo direttore, stigmatizza come blasfemo il manifesto dell'Associazione “Bergamo laica” che recita: “E' Natale! Il Messia salva le genti, il preservativo pure”; l'altra - l'Amministrazione comunale – il sabato premia con medaglia d'oro Mino Bartoli, autore di un pamphlet di un centinaio di pagine su “La poco edificante storia della Chiesa”. Noi non vogliamo entrare nel merito delle due posizioni, ma solo sottolinearne la palese e forte contraddizione. E' anche vero che, come Shakespeare fa dire ad Amleto, “ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia”, ma quando la confusione è troppa...
Palazzo Frizzoni ore 17.45: conferenza stampa urgente convocata da Roberto Bruni e dai gruppi d'opposizione. E' arrivata oggi la comunicazione dalle Fiamme Gialle dell'annullamento del progetto dell’Accademia della Guardia di finanza previsto nel quartiere di Grumello al Piano. E' il colpo finale temuto, dopo che i fondi per i primi 48 mesi di lavoro erano stati destinati alla ricostruzione in Abruzzo senza che dal Comune si fossero richieste garanzie alla realizzazione. Viene meno un investimento di 250 milioni di euro sul territorio di Bergamo, che aveva incontrato il favore dei residenti che vedevano finalmente un progetto qualificante (anche dal punto di vista della sicurezza) per il loro quartiere. Non sembra preoccuparsi invece il Sindaco Tentorio. Nonostante avesse ripetuto più volte di avere a cuore il rispetto dell'Accordo di Programma, non pare si sia impegnato più di tanto a mantenere l'impegno preso dalla Giunta precedente, preferendo di fatto la realizzazione dello Stadio con annesso Palazzzetto dello Sport e relativi parcheggi.
Dopo avere per anni preteso di dare lezioni, con toni spesso sgradevoli e talora violenti, alla precedente amministrazione, accusata di parzialità nell'assegnazione delle benemerenze civiche, il Sindaco Tentorio e la maggioranza che lo sostiene hanno assegnato la medaglia d’oro, e cioè il massimo sego di riconoscenza civica, a Mirko Tremaglia: si tratta di una scelta sbagliata ed inopportuna non tanto e non solo per il passato della persona, peraltro non in linea con i valori costituzionali, quanto perché si tratta, dichiaratamente, di una scelta di parte, poiché l’on. Tremaglia svolge ancora un ruolo politico attivo, con una chiara e precisa appartenenza ad un partito. Davvero, un gran brutto precedente ed un ulteriore infortunio del Sindaco che non riesce proprio ad esser il Sindaco di tutti e forse nemmeno ci prova! Roberto Bruni - Lista Bruni, Elena Carnevali - Partito Democratico, Vittorio Grossi - Italia dei Valori, Giuseppe Mazzoleni - Udc, Pietro Vertova - Verdi.
Il quotidiano "Il Bergamo" ha pubblicato mercoledì 9 dicembre un'intervista a tutto campo a Roberto Bruni di Luca Nasetti. Di seguito, l'intervista
Molti suoi stretti collaboratori hanno dichiarato (fuori microfono) che da quando è all'opposizione sembra più libero di “pungere”. Di vero c'è il fatto che al gioco politico non si è mai sottratto (o non ha mai rinunciato), neanche ora che veste i panni del leader delle minoranze. Eppure con la stessa compostezza di quando accettò il verdetto del giugno scorso, ancor prima che i numeri dessero ufficialmente la vittoria al centrodestra di Franco Tentorio, l'ex primo cittadino di Bergamo Roberto Bruni non si lascia scappare l'occasione di analizzare, ammonire, difendere e attaccare. O giocare, appunto. Il (primo) pensiero torna per un attimo al passato, neanche tanto remoto però, quando il sindaco Tentorio annunciava l'avvenuto finanziamento regionale per la ristrutturazione del monastero di Astino. «L'iter è iniziato con la Giunta Veneziani - aveva detto Tentorio - continuato da Bruni e spero termini entro il nostro mandato». «Beh, le cose non stanno proprio così», risponde ironico Bruni.
D: In che senso? Bruni: Di Veneziani c'è stata solo l'intenzione di acquistare la struttura. Qualche contatto lo aveva anche provato a fare, ma di concreto nulla. Non aveva neanche pensato alle eventuali nuove destinazioni d'uso. Fummo noi, insieme alla Fondazione Mia, a comprare il monastero e ad iniziare i lavori di ristrutturazione. Con la Regione concordammo la cifra di finanziamento e le modalità di erogazione, ma di soldi neanche l'ombra. Curiosamente escono fuori a 4 mesi dalla scadenza di mandato. Mi sembra un'operazione strumentale.
D: Oltre al Conservatorio Tentorio prevede ad Astino luoghi culturali, museali e di ristorazione. La sua amministrazione invece a cosa pensava? Bruni: L'idea di massima era quella di fiancheggiare il Conservatorio con una Scuola di divulgazione scientifica, anche per giornalisti. Un'ipotesi e un piano a mio parere convincente. Credo che però l'importanza del recupero di Astino sia fondamentale per la città al di là di tutto, per questo mi auguro che tutto vada presto a buon fine.
D: Rimaniamo in tema di urbanistica. Il Pgt è stato approvato, ma lei ha detto che la maggioranza nel modificarlo è stata “ossessionata dalle volumetrie, perdendo così di vista le vere esigenze della città”. Quali sono nello specifico? Bruni: Prima di tutto dobbiamo verificare meglio i numeri delle riduzioni delle cubature che hanno fatto e inoltre vedere nell'effettivo se saranno quelle dichiarate.
D: E poi? Bruni: Un piano del governo del territorio è sempre qualcosa di indicativo: cioè deve comprendere progetti e disegni su cui si basa l'idea di città che si vuole costruire. Il Pgt adottato da noi vedeva Bergamo come città policentrica, con sviluppo sostenibile e un piano infrastrutturale che equilibrasse aree e zone vuote con quelle edificabili e con la cintura verde fondamentale. Il dibattito con la maggioranza invece, si è basato solo esclusivamente su modifiche peggiorative di volumetrie senza tener conto delle strategie.
D: Uno dei fronti di critica del centrosinistra è stato l'ambito relativo a Porta Sud, in particolare quello della nuova sede della Provincia. Bruni: Ritengo il progetto di fondamentale importanza, perché è il volano di tantissimi altri interventi necessari. Sono contento che Tentorio abbia approvato il nostro ordine del giorno che chiedeva la convocazione del Collegio di Vigilanza per l'Accordo di programma. Questo fa davvero piacere e significa che il Comune ci tiene.
D: Forse è la Provincia che ancora ha dubbi e perplessità. Bruni: Li rispetto, assolutamente. Ma c'è un accordo di programma, appunto, e in quanto tale va anch'esso rispettato. Speriamo che il Collegio faccia chiarezza sulle intenzioni di tutti. Anche il “Patto di stabilità va rispettato” ha detto Tentorio. Eppure sembra che la questione sia trasversale, trascende ogni colore politico. Non è così? Il problema è oggettivo. Tanti sindaci di centrodestra ritengono il patto deleterio per gli enti locali. Oltretutto si parla di patto in modo improprio: dovrebbe essere un accordo, ma sembra più un'imposizione. Tant'è che all'interno dell'Anci c'è un unico coro, non ci sono sfumature. Poi ovvio che ogni amministrazione sceglie di rispettarlo o no a seconda della propria posizione politica. Vediamo domani cosa succederà a Roma alla manifestazione.
D: Altra polemica sorta di recente è quella relativa al Parco dei Colli e l'intenzione della Lega di rifare un nuovo Cda però corrispondente al verdetto delle ultime elezioni. Per il Pd è “occupazione di potere”, per Bruni? Bruni: Un modo arrogante e sbagliato di procedere. Non si fa politica in termini ultimativi.
D: Parallelamente a questo è arrivato il no al centro islamico di Azzano. Ma perché il centrodestra non vuole le moschee? Bruni: Semplicemente perché è assoggettato dalla Lega. In questo modo danno la sensazione che appoggino le posizioni più estremistiche. Sono problemi che interrogano la coscienza ed è sorprendente che nessuno di loro esca dal coro. Un arroccarsi che fa male a tutti.
Rimossi e sostituiti a Palazzo Frizzoni, in sala Cutuli, i 12 manifesti di libertà realizzati da altrettanti artisti internazionali sul tema della guerra e della libertà.
costa vece, paola pivi, jan fabre, vedovamazzei, enzo cucchi, vanessa beecroft, fabio mauri, gilberto zorio, michelangelo pistoletto, sislej xhafa. Erano appesi alle pareti della sala Cutuli, a Palazzo Frizzoni i 12 manifesti di libertà realizzati da questi artisti internazionali per WAR IS OVER 1945-2005, la mostra realizzata dalla GAMeC sul tema della libertà per il 60° anniversario della Liberazione. Nell’arco di 12 mesi erano stati affissi in vari luoghi della città e poi appesi alle pareti della sala Cutuli. Ma ora non ci sono più, rimossi tutti, ma proprio tutti, e sostituiti da altri poster. Rimossi da qualcuno a cui non piace l’arte contemporanea? No, per fortuna no, visto che i nuovi sono sempre della GAMeC. Da qualcuno a cui non piacciono quegli artisti? No, perché alcuni dei nuovi manifesti sono firmati dagli stessi nomi. Non sarà il tema della libertà e della guerra attorno a cui ruota tutta la mostra, o l’anniversario storico che ne ha dato lo spunto, a non essere gradito alla nuova amministrazione?
Roberto Bruni, Elena Carnevali, Vittorio Grossi e Pietro Vertova hanno sintetizzato in un comunicato inviato sabato 5 dicembre ai giornali la loro posizione sul PGT adottato, che altro non è che quello disegnato dall'Amministrazione Bruni e peggiorato ora dal centrodestra. Eccolo: «Il Sindaco, la Giunta e l’Assessore Pezzotta si sono affannati ancora ieri,sabato 5 dicembre, dalle colonne de "L’Eco di Bergamo", a sostenere che il PGT risultante dalle controdeduzioni alle osservazioni è diverso dal PGT adottato dalla precedente Amministrazione. Si tratta di un’affermazione avventata e insostenibile perché, se le cose stessero davvero così, vi sarebbe l’obbligo giuridico di procedere alla ripubblicazione dell’intero Piano, mentre la ripubblicazione è stata disposta solo per gli 8 ambiti stralciati, per una parte di Porta Sud e, in accoglimento di una richiesta delle opposizioni, per il "verde sportivo" a Grumello del Piano». «Il perché di tanta insistenza è presto detto: nasce dal disagio che la maggioranza avverte di fronte all’evidente scarto tra i proclami elettorali e i fatti concreti, disagio ben fotografato da un Ordine del Giorno a firma dei tre capigruppo della maggioranza con cui si voleva impegnare la Giunta a rendere in futuro i documenti di Piano coerenti al programma elettorale e alle linee politiche della coalizione di maggioranza. L’Ordine del Giorno è stato poi ritirato, dopo un tentativo fallito, perché proceduralmente scorretto, di correggerlo in corso d’opera, ma resta il dato politico della confessata incoerenza tra il PGT come approvato e le linee politiche della maggioranza». «Il PGT, nella sua impostazione strategica, è e resta quindi quello adottato dalla maggioranza di centrosinistra, con il voto contrario del centrodestra, ma è stato, a nostro avviso, peggiorato in più punti: • gli stralci e l’operazione di riduzione del PLIS l’hanno reso "provvisorio" in parti consistenti, nel senso che è tutt’altro che chiaro quale sarà il destino urbanistico definitivo di tale aree della città; • vi è stato il sacrificio, a Porta Sud, del parco urbano di Via Gasparini, con un indebolimento della cintura verde, privata di 460.000 mq di verde pubblico; • l’ipotizzata Cittadella dello Sport a Grumello del Piano è un’idea debole dal punto di vista localizzativo e compromette il Parco Agricolo, con un consumo di 350.000 mq di campagna coltivata; • vi è stata sistematicamente una forte penalizzazione del patrimonio pubblico, perché le riduzioni volumetriche più consistenti hanno riguardato aree di proprietà comunale (Stadio attuale, Celadina, diritti edificatori comunali dell’UMI 1 di Porta Sud)». «Non abbiamo mancato di condividere alcune modifiche perché non consideravamo "blindato" il PGT adottato, ma siamo rimasti delusi da un dibattito incentrato in gran parte su una vera e propria "ossessione quantitativa" senza la dovuta considerazione per i problemi strategici di sviluppo della città, obbligata a scegliere tra l’immobilismo che la destinerebbe ad un ruolo marginale e satellite, e uno sviluppo equilibrato che sappia coniugare la qualità urbana ed ambientale con la dinamicità necessaria». «Dubitiamo quindi, come rilevato anche da Dino Nikpalj in un recente editoriale, che si sia colta fino in fondo l’essenza dei problemi che la città ha di fronte, cui il PGT contribuiva e contribuisce ancora a dare, nonostante tutto, una risposta convincente. Di qui la nostra preoccupazione per la gestione futura del Piano, che seguiremo con attenzione e con spirito costruttivo. Reiteriamo nuovamente due suggerimenti avanzati nel corso della discussione consiliare e rimasti ignorati dalla maggioranza: la necessità di una prosecuzione dell’esperienza della Grande Bergamo, perché i temi urbanistici della città vanno affrontati in maniera coordinata con le scelte dei comuni dell’hinterland, e l’esigenza di proseguire l’esperienza dell’Ufficio di Piano per continuare ad usufruire, anche nella fase attuativa, dell’alta professionalità di cui i suoi componenti hanno dato prova nella redazione del PGT». Roberto Bruni (Lista Bruni) Elena Carnevali (Partito Democratico) Vittorio Grossi (Italia dei Valori) Pietro Vertova (Verdi)
Città Alta sarà aperta alle auto nelle domeniche 6 e 13 dicembre. Una decisione priva di qualsiasi strategia, una regressione culturale contro una conquista di lunghi anni. La demagogica decisione è stata annunciata ieri da Ceci, l’assessore alla mobilità della giunta Tentorio. Non ha spiegato l’assessore quali saranno i tempi di percorrenza città bassa-città alta per le auto che si incolonneranno sul viale Vittorio Emanuele, e nemmeno ha spiegato dove potranno parcheggiare. E’ scontato quindi che la decisione presa creerà non pochi problemi di circolazione e nessun vantaggio ai negozianti del centro antico. La decisione non è piaciuta ai residenti e a tutte le persone che si aspettano una politica sulla mobilità che incentivi l’utilizzo del mezzo pubblico, come avviene in tutte le città Europee. Di seguito il comunicato stampa redatto da Lista Bruni, Pd, Verdi, Idv e Udc.
Città Alta e l’apertura alle auto
Non condividiamo la decisione dell’Assessore e Vicesindaco Ceci di aprire Città Alta alle auto nelle domeniche 6 e 13 dicembre. La decisione ci appare assolutamente demagogica in quanto non risponde a nessuna strategia sull’accessibilità a Città Alta e non tiene conto del fatto che le auto, una volta varcate le Mura, non troveranno parcheggio.
Ricordando che la necessità di regolamentare l’accesso nei fine settimana a Città Alta per fasce orarie risale ai primi anni ’90, questa decisione appare solo una posizione ideologica in contrasto con una conquista di lunghi anni, una regressione culturale, prima ancora che urbanistica, che vanifica anni di sforzi per la salvaguardia del borgo antico, in contrasto con una seria politica per incrementare la mobilità con il mezzo pubblico unica vera soluzione alla diminuzione del traffico e al miglioramento della qualità dell’aria.
Non è convincente poi la giustificazione che l’apertura alle auto di Città Alta possa favorire il commercio in sofferenza in questo periodo di crisi. La tipologia merceologica dei negozi di Città Alta non è quella che più attira lo shopping natalizio. Gli incentivi al commercio in Città Alta richiedono un altro tipo di intervento, legato allo sviluppo del turismo di qualità e alla valorizzazione in senso storico e culturale del borgo antico che non passa certo dall’apertura alle auto. Avremmo preferito una proposta di un accesso con la linea 3 e con navette gratuite nelle serate del sabato sera e della domenica pomeriggio, che avrebbero anche evitato nel periodo di maggior traffico natalizio, l’attraversamento del centro-isola pedonale da parte delle auto dirette in Città Alta.
Chiediamo all’Amministrazione un aumento della Polizia Municipale per evitare il parcheggio “selvaggio” e una verifica sulla “sperimentazione” dell’apertura alle auto con una relazione in Consiglio Comunale su:
· Le ricadute sul traffico tra città bassa e viale Vittorio Emanuele, Porta Sant’Agostino, Piazza Mercato del Fieno, e in Colle Aperto;
· Gli effetti sulle attività economiche di Città Alta;
per discutere poi di mobilità e accessibilità a Città Alta senza alcun pregiudizio ideologico, ma studiandone le soluzioni più efficaci all’interno del Piano Urbano della Mobilità di tutta la città.
I consiglieri comunali di:
PD LISTA BRUNI
Verdi IdV
UDC Bergamo, 4 dicembre 2009
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