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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Il consigliere della Lista Bruni Simone Paganoni ha presentato lunedì 30 novembre in Consiglio comunale una interpellanza urgente con risposta orale in merito alla scelta, decisamente discutibile, dell'Amministrazione Tentorio di utilizzare la "Torre dei Caduti" di piazza Vittorio Veneto come supporto per le luminarie di Natale. La richiesta dell'interpellante è ovviamente quella di spostare le lucine altrove, in segno di rispetto dei caduti bergamaschi. Ecco il testo dell'interpellanza. "Da alcuni giorni sono state accese le nuove luminarie nelle vie centrali di Bergamo e sulle colonne dei due Propilei a Porta Nuova. Oltre alle luminarie sopra descritte, è stata notata una particolare luminaria con luci ad intermittenza sulla cima della “Torre dei Caduti”. Tale illuminaria risulta, a tutti gli effetti, molto simile a quella che si può trovare in numerose discoteche La Torre dei Caduti è uno dei monumenti più emblematici di Città Bassa, costruito successivamente alla prima guerra mondiale, a MEMORIA e ONORE caduti bergamaschi Inaugurata nel 1924, a pochi anni di distanza il progetto originale del Piacentini ha subito consistenti modifiche, con l'obiettivo di adattare la costruzione ad una nuova funzionalità: era infatti nata l'esigenza di celebrare il sacrificio degli ottocento bergamaschi caduti nella Grande Guerra dedicando loro un importante monumento che ne perpetuasse la memoria. La municipalità bergamasca ha allora ritenuto che la torre del Piacentini, per dimensioni e collocazione, potesse soddisfare questa esigenza "al meglio"e quindi rinunciò a commissionare uno specifico progetto. Oggi la grande torre è insieme simbolo della municipalità e doveroso tributo al sacrificio dei suoi figli Considerata quindi la particolarità della suddetta Torre Chiediamo all’assessorato di competenza se non ritiene piu’ idoneo far spostare tale illuminaria su di un altro edificio piu’ consono. Bergamo, 30 Novembre 2009 Simone Paganoni (Lista Bruni)
Su "La Repubblica" di oggi, domenica 29 novembre, c'è uno speciale dedicato a Bergamo. In apertura, un' intervista a Krizia e una doppia pagina sulla Grande Bergamo, sul suo senso e sulla sua attuale impasse. A completamento, una intervista al "papà" della Grande Bergamo, Roberto Bruni. Il tutto è firmato dalla giornalista Giuliana Ubiali.
Il nuovo padiglione sarà un regalo alla città della Fondazione Credito Bergamasco che intende così festeggiare i 120 anni della banca, e dovrà quindi essere pronto per il settembre 2011. La nuova localizzazione, votata ieri in consiglio comunale con il voto favorevole di Roberto Bruni, Nadia Ghisalberti e Stefano Zenoni, è all’interno dell’ ampliamento del Parco Suardi, a ridosso del vecchio borgo di San Tomaso. In area quindi, quella degli antichi orti, di altissimo pregio che diventerà area pubblica di proprietà comunale che richiederà, come sottolineato da tutti, un progetto architettonico di altissima qualità con la riprogettazione del parco. Si realizza così quel “percorso virtuoso” che nell’Ambito Strategico destinato all’Arte, alla Cultura e al tempo libero, scorre da Città Alta alla Carrara, passa alla Gamec e attraversa il Parco. Un tassello di quel sistema che si completerà con la realizzazione della Montelungo, coerentemente con quanto previsto dal PGT di Bruni. Localizzare un’architettura per esposizioni temporanee o attività connesse al mondo delle arti è un uso dell’ambiente che valorizza il parco, che potrà diventare a sua volta, ospitando sculture e opere diverse, un’estensione degli edifici museali, un museo all’aperto (che Bergamo non ha). Un modo per tematizzare il Parco, dandogli una nuova visibilità e grande attrattività. Proprio sulla localizzazione però è stato critico l’intervento di Paganoni, che, ritenendo che quell’area debba essere preservata intatta, ha votato contro.
Il Consiglio comunale di Bergamo, dopo aver sospeso la riunione di sabato 28 novembre, ha riaggiornato le sedute per l'approvazione del Piano di Governo del Territorio a lunedì 30 novembre alle ore 19 e a martedì 1 e mercoledì 2 dicembre alle ore 17. All'ordinbe del giorno, oltre al Pgt che deve essere approvato entro il 3 dicembre, le variazioni di bilancio 2009 e diverse interpellanze delle opposizioni.
Niente da fare. La maggioranza, contrarie tutte le opposizioni (Udc assente), ha approvato in Consiglio Comunale giovedì 26 novembre lo stralcio al PLIS nel Piano del Governo del Territorio con il quale si lascia una "porta aperta", come ha sottolineato il sindaco Tentorio, all'ipotesi di costruire un nuovo stadio a Grumello del Piano. Laddove il Pgt prevedeva il parco agricolo. Era un impegno elettorale del centrodestra e il centrodestra, nonostante la contrarietà del quartiere, che si sta peraltro organizzando con raccolte di firme, e dell'opposizione decisa a mantenere questo grande polmone verde, ha proseguito lancia in resta. La maggioranza parla di stadio nel verde, la minoranza di compromissione del parco agricolo, di chissà quanti metri cubi di cemento e possibili speculazioni sul quell'area, di carenze infrastrutturali. "Parlate - ha detto Nadia Ghisalberti intervendo in aula - di verde sportivo per l'area in cui ipotizzate il nuovo stadio per nascondere la realtà dei fatti. Se oggi non esiste un progetto non significa che domani non ci saranno cubature, consumo di suolo e volumentrie compensative. E' un ultimo attacco al Pgt che era nato, nel suo disegno, dai vuoti e dal verde". Stefano Zenoni ha sottolineato come "non siamo contrari al nuovo stadio; va pensato fuori dai confini cittadini, nella Grande Bergamo. Questo stralcio che avete definito nel liguaggio urbanistico V9 mi fa venire in mente le bombe delle 2° guerra mondiale, V1 e V2 : non si sa quando colpiscono, ma al territorio fanno ugualmente male". Simone Paganoni ha utilizzato il tempo in aula per leggere il documento sottoscritto dal "Comitato per lo sviluppo sostenibile di Grumello del Piano", ovviamente contrario alla localizzazione del nuovo stadio a casa loro.
Porta Sud è stata al centro mercoledì 25 novembre della riunione del Consiglio comunale (impegnato per tutta la settimana nella discussione del Pgt) che compatto, Lega Nord compresa, ha votato a favore i due ordini del giorno presentati dalle minoranze (Pd, Lista Bruni, Verdi, Italia dei Valori e anche Udc). Roberto Bruni ha illustrato il contenuto dei due documenti che, dopo l’assenso e la condivisione dell’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta e della Lista Tentorio, hanno avuto il voto favorevole di tutti i 40 consiglieri. Con il primo Bruni ha chiesto al Sindaco di sollecitare la convocazione del Collegio di Vigilanza dell’Accordo di Programma di Porta Sud finalizzato alla realizzazione della nuova sede della Provincia “perché gli accordi di programma vanno mantenuti e il dibattito venga portato quindi in quella sede istituzionale e non solo sui giornali come sta facendo il presidente Pirovano”, ha spiegato Bruni e dare “piena e tempestiva attuazioni agli obblighi derivanti agli enti sottoscrittori”. Con il secondo ordine del giorno si impegna il Sindaco e la Giunta a garantire la sostenibilità economica del cuore del progetto di Porta Sud - la piastra sopraelevata che oltrepassa i binari ferroviari – e i servizi annessi. “La questione non è tecnica, non è un problema urbanistico ma un problema finanziario. Dato che i tagli sull’ambito 1 di Porta Sud, pari al 13% delle volumetrie, fanno presumere che mancheranno nelle casse del Comune circa 25 milioni di euro, vogliamo – ha chiesto Bruni – che si metta nero su bianco , con un voto del Consiglio, che l’Amministrazione garantisca la sostenibilità dell’opera reperendo in altro modo le risorse economiche”.
E' iniziata lunedì 23 novembre la discussione in Consiglio Comunale sul Piano di Governo del Territorio che porterà alla sua approvazione. E' stato l'assessore all'urbanistica Pezzotta a fare la presentazione generale, seguito da diversi interventi della minoranza e della maggioranza tra cui quelli di Elena Carnevali (pd), Pietro Vertova (Verdi) e Roberto Bruni (Lista Bruni). Denso di contenuti e ricco di spunti di riflessione per una maggioranza che è stata tentata dall'estremismo della Lega di cancellare il lavoro fatto dall'Amministrazione Bruni (che ha adottato il Pgt nel marzo scorso), l'intervento in aula di Roberto Bruni che ha riconosciuto a Tentorio il "coraggio politico" di aver portato a termine, in nome del bene della città, questo Piano. Ma qui si fermano i complimenti. Diversi i punti, critici o negativi,messi sul tavolo dall'ex Sindaco insieme ad alcune domande, perplessità , rammarichi e raccomandazioni. Le domande,due : il Pgt è stato stravolto dalla sua impostazione originaria? L'ossessione quantitativa, i tagli tanto annunciati, alla fine hanno portato sostanziali modifiche al Pgt di Bruni? La risposta per entrambe è no. Se fosse stato stravolto il piano avrebbe dovuto essere ripubblicato e, per quanto riguarda volumi e abitanti, i numeri sbandierati non corrispondono al vero. "Ho un grande rammarico - ha detto Bruni nell'intervento -, che ci sia una sottovalutazione della prospettiva strategica del piano e una sottovalutazione, drammatica, di 2 grandi problemi di Bergamo: l'invecchiamento della popolazione e il pendolarismo. Non volete porvi il problema di una città che invecchia, non volete guardare i dati". Quindi gli elementi peggiorativi rispetto il Piano adottato dalla precedente amministrazione di centosinistra: "Sono evidenti una scarsa attenzione alla prospettiva strategica, l'introduzione di forti elementi di provvisorietà e di aree bianche. Parliamo degli stralci del Plis, di Porta Sud ad esempio. Nel Plis, nel Parco agricolo, questa maggioranza parla di "verde sportivo" perchè lì ipotizza di realizzare la cittadella dello sport. 35 ettari di cosidetto verde che altro non solo che ettari destinati ad essere occupati da volumetrie consistenti. Il verde, al contrario di quanto si racconta ora, diminusce di ben il 22% rispetto il Pgt adottato. Anche i dati del consumo di suolo sono sballati. Il punto è che i tagli più pesanti in termini volumetrici sono fatti su aree pubbliche, il 35% nell'area dell'attuale stadio e il 25% nell'area della Celadina. C'è una svalorizzazione patrimoniale che non è assolutamente condivisibile. Per non parlare del taglio del parco Gasparini a Porta Sud: un conto è un parco urbano attrezzato, un conto è un verde abbandonato, privato, in attesa di nuova destinazione d'uso". Infine le raccomandazioni: far ripartire la Grande Bergamo, con lo sforzo di coordinare i Pgt dell'hinterland e mantenere all'interno del Comune l'ufficio di piano a cui tocca la gestione successibva del nuovo strumento urbanistico". Applausi finali dai compagni dell'opposizione.
Una settimana piena di lavoro per il Consiglio Comunale con all'ordine del giorno il Piano di Governo del Territorio. Lunedì 23 novembre la seduta sarà dedicata alla presentazione del Pgt; ai capogruppo 20 minuti per intervenire, ai consiglieri 10 minuti. Martedì 24, in aula i primi 5 stralci, dalla Briantea all'Auchan, dalle Industrie nel bosco alla Grumellina. Mercoledì 25, due stralci, due interventi a cui gli operatori hanno rinunciato, Cortinovis e via Spini e Porta Sud. Giovedì 26, nuovo stadio, Parco agricolo e nuova perimetrazione del Plis. Venerdì 27, temi di carattere generale e sabato 28 documento di piano, piano delle regole e dei servizi. Se i temi non saranno esauriti, si andrà alla settimana consecutiva. Non oltre però il 3 dicembre, data ultima possibile per l'approvazione.
Il Piano di Governo del Territorio che da lunedì 23 novembre arriva in Consiglio Comunale per le sedute di approvazione definitiva, il primo peraltro in Lombardia, è il Piano di Governo del Territorio dell’Amministrazione Bruni. L’impianto è lo stesso, così l’idea di sviluppo della città, l’equilibrio delle sue parte, l’idea delle stanze verdi seppur pregiudicate dall’Amministrazione Tentorio, il sistema della mobilità. Non ci sarà quindi ostruzionismo da parte dell’opposizione che battaglierà invece su alcuni punti che peggiorano il Piano e facendone pagare le conseguenze ai cittadini, riducendo i servizi per la collettività. Verde in primis. “Diamo atto al Sindaco e all’assessore Pezzotta di aver voluto arrivare all’adozione definitiva di questo piano perseguendo quindi una linea di responsabilità nei confronti della città – ha spiegato Roberto Bruni nel corso di una conferenza stampa sul Pgt -. Se si fosse stravolto il piano sarebbe stato necessario ripubblicato, con una conseguente uscita dai tempi previsti per legge. E, di fatto, la stessa amministrazione Tentorio non parla di un piano diverso rispetto a quello che adottammo noi. Resta il nostro piano. Quello che loro però vogliono comunicare alla città e soprattutto ai loro elettori è che hanno tolto qualcosa. Ma a conti fatti vedremo che metri cubi e numeri sono davvero piccoli rispetto quanto avevano sbandierato in campagna elettorale. Qualche esempio? Ci hanno accusato di voler portare troppi nuovi abitanti e di cementificare. Ma invece, dopo tante parole, il taglio degli abitanti si riduce a soli 1322 unità e le volumetrie vengono sostanzialmente confermate. Usano artifici per dire che tagliano 800 mila metri cubi, ma non dicono che vanno aggiunti quelli della Cittadella dello Sport (da 300 a 400mila metri cubi) e quelli del piano casa (tra i 150 ai 400.000 metri cubi).Purtroppo con le modifiche apportate restano diverse criticità: troppi punti di provvisorietà; si sacrifica il polmone verde del parco agricolo per fare spazio ad un ipotetico stadio; viene stravolto il progetto di Porta Sud; le riduzioni più rilevanti vengono fatte sulle aree di proprietà pubblica mettendo quindi a repentaglio gli standard che si traducono in servizi per i cittadini". L’’opposizione presenterà alcuni emendamenti e diversi ordini del giorno, in particolare su Porta Sud e Parco Agricolo.
Maratona in Consiglio comunale di Bergamo per arrivare all’approvazione del Piano di Governo del Territorio entro il 3 dicembre. Queste le date e gli orari: 23/11 dalle 17 alle 23 - 24/11 dalle 18 alle 23 - 25/11 dalle ore 17 alle 23 - 26/11 dalle 17 alle 23 - 27/11 dalle 18 alle ore 23 - 28/11 dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 - 30/11 dalle 19 alle 23 - 1/12 dalle 17 alle 23 - 2/12 dalle 17 alle 23. Possibile una seduta di Consiglio anche il 3 dicembre.
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