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PIANO SACE: La realtà dei fatti tra promesse e incertezze
Di passionecivica (del 29/06/2010 @ 14:05:08, in urbanistica, linkato 53 volte)
Bergamo, 29 giugno - Il commento di Stefano Zenoni, consigliere comunale della Lista Bruni, sulla transazione approvata ieri in consiglio comunale con il voto contrario di Lista Bruni, PD, IdV e Verdi.

La complessa vicenda del PII Sace è tornato in Consiglio Comunale.
L’attuale maggioranza che governa Palazzo Frizzoni è riuscita a concordare con l’immobiliare una riduzione dei volumi da realizzarsi sull’area. Sono circa 3.800 mq di superficie lorda di pavimento in meno. Inoltre si porrà un limite di altezza pari a sette piani, in sostituzione dei dieci previsti in precedenza. Era una promessa della campagna elettorale di Tentorio e a detta sua è una promessa mantenuta.
Tutto bene dunque? Non proprio.
Qualcuno potrà anche gioire delle riduzioni volumetriche e dei piani in meno, per carità, ma è necessario che si sottolineino anche le controindicazioni di questa ricetta.
Tralasciando di approfondire la scelta formalmente “inconsueta” di dare a questa nuovo accordo la veste di una transazione, pur non sussistendone gli elementi, bisogna innanzitutto sottolineare che le riduzioni quantitative interesseranno in grandissima parte la porzione produttiva prevista nel PII originario. Circa l’87% della riduzione prevista cade su questa funzione.
La residenza calerà di soli 487 mq, la superficie di 4 o 5 appartamenti.
Dal momento che il taglio di tre piani sulle altezze non sarà compensato dai 487 mq di riduzione, è evidente che si dovrà rifare completamente il progetto. Gli edifici saranno più bassi e più larghi, forse da due dovranno diventare tre.
Il progetto torna dunque ad uno stato di completa incertezza e sembra destinato a rivelarsi molto meno generoso di spazi pubblici e spazi aperti, in virtù delle nuove modifiche.
Ai Consiglieri è stato chiesto di votare queste riduzioni senza alcuna indicazione progettuale. Come se la quantità fosse sempre e comunque più importante della qualità. E’ molto difficile pensare che sia così, a fronte di una riduzione tanto contenuta.
Il Comune incasserà quasi un milione di euro in meno di standard perché questo è il valore dello sconto proporzionato alla riduzione dei volumi. In virtù di tale riduzione la maggioranza di centro destra ha deciso di puntare su un progetto di recupero del Campo Utili con minori trasformazioni rispetto all’ipotesi precedente. In Consiglio comunale si è sviluppato un dibattito “surreale” durante il quale alcuni esponenti della maggioranza rivendicavano tale scelta come un grande successo, dal momento che il progetto precedente di sistemazione del Campo Utili avrebbe, a detta loro, svilito la funzione sportiva del complesso. Niente di più falso, dal momento che si era pensato di rifare il campo da calcio , di potenziare i servizi esistenti e di aggiungerne di nuovi.
Non volendo essere prevenuti a priori, verosimilmente, anche la nuova ipotesi di sistemazioni potrà essere soddisfacente, ma sicuramente scomparirà il sottopassaggio ciclo-pedonale di collegamento tra il Campo Utili e il quartiere della Conca Fiorita.
Stranamente avversato da PDL, Lega e Lista Tentorio (tanto da presentare un ordine del giorno specifico per chiederne lo stralcio), tale sottopassaggio avrebbe messo in sicurezza l’attraversamento di Via Baioni.
Dunque, riassumendo, che resta di questo chiacchieratissimo Piano Integrato di Intervento?
In virtù delle modifiche di questa maggioranza il PII sarà quantitativamente più contenuto e gli edifici avranno minore altezza. Gli spazi aperti saranno però molto inferiori e gli edifici saranno verosimilmente tre invece che due. Si usa il condizionale perché il progetto cade nuovamentenello stato di più totale incertezza. Una sola cosa è certa: non si farà il sottopassaggio in Via Baioni e l’attraversamento della strada resterà pericoloso come è oggi.
A volte è meglio chiedersi se le promesse, mantenute o meno, siano davvero necessarie.