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12 maggio 2012 - Per Formigoni c'è stato un miglioramento che sarebbe da miopi non vedere. Forse il miope è lui che non sa leggere i dati forniti dall'Arpa che dicono che per Bergamo (e per tutta la Regione) il 2011 è stato un anno nero per smog e polveri sottili. Basta vedere che nel 2011 la centralina di via Meucci ha misurato per 86 giorni il superamento dei limiti, invertendo così il trend di abbassamento del dato in atto dal 2007. E comunque, anche ad esser miopi, non si poteva non sentire quel raspino che ti veniva in gola ad ogni respiro fatto nel centro cittadino, in particolare quando si attraversa a piedi qualche grande incrocio come Porta Nuova o via Tasca / viale Vittorio Emanuele.
 
12 maggio 2012 - Ha iniziato riconoscendo le difficoltà per tutte le amministrazioni dovute ad un patto di stabilità troppo stretto, ma è stata l' unica concessione fatta all'amministrazione Tentorio. Per il resto Roberto Bruni ha fortemente criticato il Bilancio 2011 portato ieri in discussione in consiglio comunale, e ne ha sottolineato alcune forti criticità:
1- per la seconda volta nella sua storia il Comune è stato costretto a intervenire in sede di salvaguardia, utilizzando l'avanzo a copertura del disavanzo con una manovra decisamente insolita.
2- il permanere del cattivo andamento della riscossione della TIA, scelta opinabile fatta dall'amministrazione e molto criticata dall'opposizione, che ha fatto perdere circa 1 milione di euro.
3- l'ancora più preoccupante andamento dei proventi legati alle contravvenzioni: da 5,5 milioni preventivati si è scesi 4 milioni e 100 mila euro. “Sintomo che qualcosa non funziona nella polizia locale. L'assessore dovrebbe fare i conti con la realtà ed assumersene la responsabilità” ha rimarcato Bruni che ha così continbuato: “Per quanto riguarda le spese , c'è stata una apprezzabile riduzione in alcuni settori, ma sono aumentate le spese dello staff di sindaco e giunta di ben 450 mila euro”.
E sulle spese e le entrate in conto capitale ha detto: “ il piano delle alienazioni come già da noi sottolineato è stato presentato con grave ritardo e non ha portato ad entrate significative. Ma la cosa più grave è che quest'anno si ripete l'errore presentando a metà del mese prossimo un piano che difficilmente potrà essere realizzato entro fine anno”. A parere di Bruni poi appare ancora più preoccupante il trend delle opere pubbliche di poco sotto ai 18 milioni: “è il risultato peggiore della storia del nostro Comune. Ricordiamo come le 4 opere pubbliche presentate come opere del primo anno siano diventate presto le 4 opere di mandato e ad oggi, a tre anni dall'insediamento di Tentorio, solo per una si stanno avviando i lavori – tenuto conto poi che ad eccezione della nuova sede Gamec (proposta da UBI Banca Popolare) le altre erano già state programmate” e ha ribadito il giudizio generale su questa amministrazione: “ il permanere di un immobilismo non può essere giustificato solo con la difficile situazione economica. Troppi ritardi in tema di mobilità, con il Piano Urbano del Traffico non ancora presentato, Astino e Montelungo ferme, il consiglio comunale convocato solo su delibere di scarsissimo peso”. E, dato che si è al termine del terzo anno di mandato, ed è quindi tempo di un commento generale, Bruni conclude ricordando alla compagine che amministra la città che un ciclo politico sta finendo e loro che prima avevano il tono di chi doveva governare per un lungo ciclo, forti nel continuare a ripetere i vantaggi del “filotto” che si è in realtà dimostrato falso visto tutte le occasioni perse dalla città come la sede della Guardia di Finanza, la Scuola di Magistratura. “Il Governo si è sgretolato, la Regione è piena di indagati, la Provincia è in mano alla Lega senza che PdL batta un colpo. Siete partiti con una alleanza forte e vi trovate oggi in grave affanno, in un quadro di disfacimento politico, mentre noi ci poniamo come alternativa seria di governo”.
 
9 maggio 2012 - Sarà Firenze la sede unica della Scuola di Magistratura. «Un'occasione sprecata, mi dispiace molto». E' questo il primo commento di Roberto Bruni, profondamente amareggiato alla notizia che la città dovrà dire addio alla Scuola di magistratura «Sono testimone – ha dichiarato – del fatto che era stato il Ministero a pretendere il contratto di locazione”. Un contratto di affitto stipulato per i locali del collegio Sant'Alessandro e pagato per lungo tempo da Comune e Provincia (per circa circa 500 milioni) . «Dopo la vicenda dell'Accademia della Guardia di finanza – ha aggiunto Bruni – la Scuola di magistratura era un modo per qualificare la città dal punto di vista dell'innovazione e della formazione» Eppure ricordiamo bene che la Scuola di Magistratura era stata inaugurata in pompa magna alla presenza degli allora ministri leghisti Umberto Bossi e Roberto Calderoli e del Guardasigilli Angelino Alfano. Una bella “inaugurazione in bianco”, visto che poi nessun corso è mai partito.
 
18 aprile 2012 - Questo francamente non si era mai visto. Viene convocata la 1a commissione di Palazzo Frizzoni, oggetto il parere sul nuovo statuto di Porta Sud, e le minoranze scoprono che lo statuto è già stato depositato alla Camera di Commercio e consegnato al notaio da oltre un mese senza il parere vincolante della commisione (e Porta Sud è una partecipata del Comune al 35%!). Il fatto è così grave da sollevare il dubbio della legittimità dell'atto e da indurre anche i commissari del centro-destra e il presidente della 1a commissione a sospendere la votazione e a rimandarla a data da destinarsi in attesa del parere di legittimità del segretario.
 
18 aprile - COMUNICATO STAMPA Dispiace davvero constatare che, anziché raccogliere il nostro invito, espresso, certo, in modo vivace e un po’ provocatorio, ad aumentare il numero e la qualità delle proposte di delibera da sottoporre alla discussione ed all’approvazione del Consiglio Comunale nell’interesse della città, il Sindaco Tentorio e la sua Giunta abbiano preferito la via di una replica tardiva basata purtroppo anche sulla falsificazione dei dati. Tentorio ed i suoi non possono non ammettere la drastica diminuzione delle delibere approvate dal Consiglio, ma sostengono che noi ignoreremmo il numero di delibere “sfornate” dalla Giunta ogni anno che sarebbe di circa un migliaio; si sbagliano, i numeri li conosciamo bene e sono i seguenti:
- 2009 437, di cui 243 della Giunta Bruni sino all’8 giugno e 194 della Giunta Tentorio dall’8 luglio;
- 2010 507;
- 2011 492; -
 2012 100 sino alla Giunta dell’11 aprile. Al di là del rilievo che andrebbe considerato anche l’oggetto, spesso privo di ogni rilevanza politica, delle delibere di Giunta, è evidente che Sindaco e Giunta hanno fornito dati così clamorosamente lontano dalla realtà nel tentativo di mascherare la pochezza della loro azione politico – amministrativa. Ma, osservano Tentorio ed i suoi, è aumentato il numero degli ordini del giorno, delle interpellanze, delle informative in commissione: ma questo è merito non certo di Sindaco e Giunta, ma della iniziativa dei consiglieri comunali, in particolare di quelli di minoranza, le cui iniziative sono state senza dubbio ben più numerose di quelle dei consiglieri di maggioranza. Non possiamo che essere fieri, quando una amministrazione raccoglie e porta a termine gli impegni precedenti, come quelli di Piazzale Marconi e stazione autolinee ma in un momento, come quello attuale di profonda crisi economica e di fermo di molti di progetti di trasformazione e riqualificazione della città, sarebbe necessario, come chiesto anche dal Presidente di Ance, “un nuovo Piano per la città che punti sulla ristrutturazione” , abbellendo e custodendo una città che con ambizione si candita a livello europeo. Su di una sola cosa Tentorio e C. non hanno torto: non è vero che non c’è dibattito, ma siamo stati e saremo noi a tenerlo vivo, non certo per la povertà di idee e di proposte di questa Giunta, che giunge al punto di considerare, nell’elenco, per molti versi abbastanza sconcertante, di cose fatte anche “il riconoscimento da parte di Napolitano di Bergamo quale città protagonista del Risorgimento”. Ecco, questo sì lo ignoravamo: non sapevamo che Franco Tentorio avesse partecipato alla spedizione dei Mille.
 
18 aprile 2012 - Piccati per essere stati accusati dalle minoranze di lavorare poco, Sindaco e giunta si sono riuniti per cercare di stilare un bel riassuntino delle cose fatte. Ma la povertà di idee e di proposte di questa Giunta è tale che sono giunti al punto di considerare nell’elenco di cose fatte, per molti versi abbastanza sconcertante, anche “il riconoscimento da parte di Napolitano di Bergamo quale città protagonista del Risorgimento”. Ecco, questo sì lo ignoravamo: non sapevamo che Franco Tentorio avesse partecipato alla spedizione dei Mille.
 
12 aprile 2012       COMUNICATO STAMPA

“Stop ai consigli comunali che si reggono soltanto sulle proposte e le interrogazioni presentate dalle minoranze, palazzo Frizzoni deve tornare ad essere il luogo di discussione del futuro della città. Per questo abbiamo voluto dare un segnale forte ai cittadini e alla giunta: abbiamo scelto di ritirare momentaneamente tutti gli ordini del giorno e le interpellanze da noi presentate, per sottolineare l'assoluta mancanza di delibere e di dibattito che caratterizza questo mandato”.
La dura presa di posizione di Partito democratico, Lista Bruni, Italia dei Valori, Verdi e Udc arriva dopo l'ennesimo consiglio comunale, quello del 16 aprile, convocato senza che alcuna delibera di giunta sia prevista dall'ordine dei lavori: solo interpellanze e ordini del giorno, quasi tutti a firma dell'opposizione. La situazione non è stata migliore nei mesi scorsi: dall'inizio del 2012 sono state solo 5 le delibere discusse dal consiglio (il regolamento di polizia mortuaria, l'ampliamento della scuola Montessori, la variante per Cento Stazioni, il rifinanziamento di Teb e il piano per i “posteggi isolati” degli ambulanti). “Il nostro gesto – spiegano le minoranze, dopo aver comunicato all'ufficio di presidenza la decisione di sospendere, seppur in via temporanea, gli ordini del giorno presentati – non vuole essere una semplice provocazione, ma un modo per rendere nota ai cittadini lo svuotamento del ruolo e della funzione del consiglio comunale, in un momento che invece è particolarmente difficile per tanti cittadini che chiedono risposte alla politica e da chi è al governo della città. Anche l'invito del Presidente del Consiglio Redondi, che ha chiesto agli assessori maggiori contenuti da portare in discussione, è caduto nel vuoto. Noi saremo comunque presenti in aula, dove non faremo mancare il nostro impegno, come sempre abbiamo fatto anche garantendo spesso il numero legale quando questo era a rischio per le assenze della maggioranza, continuando con il nostro lavoro di opposizione responsabile ma ferma, come abbiamo fatto in questi mesi”.
I consiglieri comunali di
PD
Lista Bruni
IdV
UDC
Verdi
 
4 aprile 2012 - L'assessore Ceci l'aveva eliminata in fretta e furia all'inizio del suo mandato nonostante le proteste di tanti cittadini. Ora anche la 3a circoscrizione (governata dal centro-destra!) prende una posizione forte contro questa decisione dell'amministrazione. Ieri infatti il consiglio circoscrizionale ha votato all'unanimità un odg in cui si chiede che vengano nuovamente ripristinati quei pezzi di ciclabile in viale Giulio Cesare che erano stati smantellati nel 2010.
 
3 aprile 2012 - Letto oggi su Bergamonews:

"Freno a mano tirato a Palafrizzoni, si decide poco o nulla. Gli assessori in questi primi tre mesi del 2012 hanno prodotto poco lavoro da discutere in Consiglio comunale: solo 5 delibere in tre mesi e mezzo. Paganoni: "27 mila e 300 euro, tanto vale una delibera".

Freno a mano tirato a Palafrizzoni, si decide poco o nulla. Gli assessori in questi primi tre mesi del 2012 hanno prodotto poco lavoro da discutere in Consiglio comunale: solo 5 delibere in tre mesi e mezzo (contando le due settimane che mancano alla prossima seduta). Un’anomalia dettata dalla questione bilancio che sindaco e Giunta non hanno ancora dipanato e dai tagli netti ai trasferimenti statali. Resta il fatto che le proposte degli assessori si contano sulle dita di una mano. Tanto che dall’inizio dell’anno non è mai stata indetta la conferenza stampa dopo la consueta riunione settimanale. A dare qualche date ancor più interessante è il consigliere della Lista Bruni Simone Paganoni, sempre attento alle statistiche. Calcolando lo stipendio degli assessori Paganoni ha provato a calcolare quanto è costata una delibera: “27 mila e 300 euro, tanto vale una delibera di Giunta in questo inizio anno. Non mi sembra proprio che gli assessori siano oberati di lavoro. Erano anni che non si vedeva una situazione di questo tipo. Senza contare poi che i cinque documenti discussi dal Consiglio comunale non contenevano nulla di eccezionale. Anzi, un paio erano semplici prese d’atto di decisioni ormai condivise”. Il presidente del Consiglio Guglielmo Redondi riconosce che l’attività è sotto la media, però giustifica i colleghi: “Le delibere si concentrano sempre in maggio e giugno oppure alla fine dell’anno – spiega -. In effetti quest’anno sono un po’ poche, io sollecito gli assessori, ma a causa dei tagli è sempre più difficile proporre qualcosa. In compenso sono state convocate molte commissioni in cui sono state discusse informative su particolari situazioni. In questo modo ho cercato di informare la cittadinanza su temi importanti dell’amministrazione”.
Isaia Invernizzi
 
COMUNICATO STAMPA

«E' opportuno che l'assessore Marcello Moro, indagato dalla Procura di Bergamo per un presunto caso di corruzione, si autosospenda volontariamente dalla carica istituzionale che ricopre. Se questa decisione non arrivasse, dovrebbe essere lo stesso sindaco Tentorio ad intervenire». E' questa la posizione delle minoranze a palazzo Frizzoni, che sulla vicenda che coinvolge Locatelli e l'assessore al Personale auspicano si faccia al più presto chiarezza: «Ci auguriamo che le accuse si rivelino infondate, ma nell'attesa occorre preservare, con la massima trasparenza, l'istituzione Comune e la fiducia dei cittadini. Per questo, secondo noi, l'autosospensione è necessaria in attesa che le indagini facciano il loro corso, speriamo nel più breve tempo possibile».

 
I gruppi consiliari di Pd, Lista Bruni, Idv, Verdi e Udc

Bergamo, 20 marzo 2012
 


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